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I FANTASMI DI IERI

Sono più di duemila anni che sentiamo parlare di fantasmi ma, ancora oggi, continuiamo a non sapere con esattezza quale sia la loro natura. Le loro apparizioni possono essere delicate o chiassose, sgradite o piacevoli, chiarificatrici o enigmatiche. Da sempre ci regalano emozioni, amori e tragedie attraverso storie affascinanti, proprio perchè circondate da un costante alone di mistero. È inevitabile rimanere colpiti da ciò che ci spaventa e da ciò che ci suggestiona…e in fatto di suggestione, le storie di fantasmi, non hanno rivali.

I papiri dell’antico Egitto ci parlano di apparizioni e di necromanzia praticata dai sacerdoti, che dominavano indiscussi il mondo del paranormale, e che potevano evocare gli stessi Dei. In Grecia, fra il primo e il secondo secolo A.C., si parlava già di paradossografici – racconti di fatti straordinari – che parlavano di fantasmi e fenomeni paranormali. A Roma, già nel II secolo, un circolo di parapsicologia scriveva di caccia ai fantasmi. Un articolo del blog Fantasmitalia.it ci offre una panoramica sulle credenze di popoli antichi.

LA VILLA INFESTATA

Plinio il giovane, avvocato, scrittore e magistrato dell’antica Roma, scrisse del filosofo Atenodoro e di una villa di Atene, ovviamente infestata dai fantasmi. Era l’anno 100 quando Atenodoro arrivò ad Atene, e nella ricerca di una casa da affittare incappò in una splendida villa dal costo moderatamente basso. Insospettito dal prezzo decise di prendere informazioni scoprendo così che era una casa infestata. Più precisamente si trattava del fantasma di un uomo trasandato, sporco e con mani e piedi in ceppi e catene. Incuriosito, si organizzò per prenderla in affitto.

Per la notte allontanò la sua famiglia mentre per sé ordinò di preparare un letto nella parte anteriore della casa. Si procurò tavolette per scrivere, stilo e lume per tenere la mente impegnata ed evitare così di cedere alla paura e alla suggestione. Dopo il silenzio iniziale cominciarono i rumori di catene e quando alzò gli occhi riconobbe il fantasma dalle descrizioni ricevute in precedenza. Inizialmente si mostrò calmo e quasi indifferente, ma il fantasma continuava ad agitarsi indicandogli una direzione. A quel punto,  Atenodoro prese il lume e si incamminò dietro di lui. Arrivati al cortile della villa il fantasma scomparve. Atenodoro prese nota del punto preciso e, il giorno seguente, chiese alle autorità di scavare proprio in quel punto… punto in cui trovarono le catene e i pochi resti dell’uomo preservati dai ceppi. Dopo avergli dato una degna sepoltura, la villa fu finalmente libera da ogni infestazione.

SPIRITI CONDANNATI

Grazie anche a casi come questo, è naturale che nell’antichità fosse radicata la credenza che gli spiriti delle vittime di assassinio, di morte violenta e di coloro che non avessero ricevuto una degna sepoltura, fossero condannati a restare legati al luogo della morte e costretti a manifestarsi ai vivi per essere aiutati a liberarsi. Si credeva anche che gli spiriti delle persone malvagie, o che avessero vissuto in modo indegno, fossero condannati a vagare senza meta. infestavano luoghi e spaventavano i vivi, ma erano innocui per le persone buone quanto pericolosi per quelle cattive.

Sono numerose le scritture che trattano di apparizioni, infestazioni e presagi:

  • Una corte spettrale marciò attraverso Alessandria la notte prima della battaglia finale fra Cesare e Antonio.
  • Cesare decise di marciare su Roma – invece di consegnare se stesso e le sue truppe – grazie ad un apparizione che gli indicò di attraversare il fiume suonando l’inno di battaglia.
  • Un egiziano continuò a vedere la moglie nuda finché, esausto, non decise di riaprire la tomba per riporvi tutti i suoi effetti personali. Di fatto, era stata sepolta senza abiti per risparmiare. La sua ultima apparizione fu per ringraziarlo indossando proprio gli abiti da lui riposti nella tomba.

FANTASMI E LEGISLATURA

Davanti a molte storie di fantasmi, spesso ci ridiamo sopra o restiamo scettici e increduli ma, un tempo, la questione fu presa molto seriamente. Tanto seriamente da creare addirittura una legislatura con i relativi codici che regolavano le pratiche riguardanti le case infestate. Tra il 1400 e il 1600 troviamo cause di inquilini che chiedevano la risoluzione del contratto – d’acquisto o affitto proprio perchè infestata dai fantasmi. A quel tempo i Giudici prendevano molto seriamente questo genere di questioni ed erano propensi a chiudere le cause a favore degli inquilini. Almeno fino al 1700 quando, con l’avvento dell’illuminismo, iniziarono a ritenere che le segnalazioni di fantasmi fossero, per lo più, allucinazioni da non prendere in considerazione. Gli inquilini che chiedevano la risoluzione del contratto per motivi di ordine paranormale, erano obbligati a fornirne le prove. Dovevano portare testimonianze di precedenti inquilini a conferma della loro storia, o prove concrete sull’effettiva infestazione della casa, che restava presunta fino a prova contraria.

Nel 2010 in Italia, nella provincia di Spoleto, un uomo – che chiameremo Signor B. – credette di aver concluso l’affare della sua vita. Acquistò infatti, ad una cifra relativamente bassa, uno stabile di 200 mq su un podere di 3000 mq. Peccato che a trattativa conclusa abbia dovuto fare i conti con rumori di passi, colpi nei muri, mobili caduti senza motivo e oggetti andati in fiamme. Lo sfortunato, e assonnato, Signor B. si rivolse immediatamente ad un avvocato per ottenere la risoluzione del contratto. Presentò anche le prove che i precedenti proprietari e gli abitanti della zona erano al corrente delle presenze che infestavano la proprietà. A quanto, negli anni ’70, nel casale si svolsero persino  numerosi esorcismi… ovviamente senza risultato!

I FANTASMI DI OGGI

Nel 2018 è ancora radicato il pensiero comune che le entità rimaste sulla terra siano i fantasmi di persone che hanno avuto una morte violenta o che non abbiano portato a termine un compito specifico durante la loro vita e quindi siano rimasti per porvi rimedio da morti. Nonostante l’impegno e la meticolosità di molti studiosi, la scienza, ancora oggi, non ritiene che vi sia alcuna possibilità di interferenza fra il mondo terreno e quello dell’aldilà ma, nonostante l’apparente mancanza di concrete prove scientifiche, sono poche le persone che non credono all’esistenza di un piano spirituale popolato da fantasmi o che non siano incuriosite e affascinate da miti, leggende, misteri e luoghi infestati.

FANTASMI E MESTIERI

In tutto il mondo ci sono persone che, convinte dell’esistenza dei fantasmi, cercano prove di attività paranormali e altrettante che sfruttano queste convinzioni popolari per portare avanti antiche attività che permettono entrate economiche stratosferiche. Sembra incredibile ma se ci soffermiamo a pensare a quanti mestieri e a quante attività ruotino intorno al mondo del paranormale, ne rimaniamo meravigliati. Dai sensitivi ai medium, dalle cartomanti alle chiaroveggenti e dalla vendita di libri, riviste, amuleti e oggetti di vario genere ai film e telefilm. Non possiamo dimenticare i Ghost Hunters che con l’ausilio di tecnologia e media, hanno trasformato un mestiere centenario in uno spettacolo per la TV.

In conclusione, l’equazione fantasma resta immutata e irrisolta. Che si parli di ieri o di oggi, ci lasciamo suggestionare e spaventare dagli stessi misteri, alimentiamo le stesse convinzioni e continuiamo a porci le stesse domande – i fantasmi esistono? perchè sono qui? l’aldilà esiste? – sperando che, prima o poi, qualcuno possa svelarci anche le risposte.

 

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