Una vita normale

Ti senti impotente. Solo. Abbandonato. Non riesci più a dormire. Vedi cose assurde e speri che un esorcismo possa ridarti una vita normale. Quando rientro a casa sono già le 14:00 e sono stravolta. Non faccio un sonno intero da giorni, forse da settimane. Sono in piedi dalle 5:00, mi sono sparata 200 Km senza fermate, ogni cibo mi dà la nausea e ho appena subito un esorcismo. Per oggi dico BASTA! Mentre mi stendo sul letto cerco di riordinare le idee anche se, sinceramente, non so assolutamente come uscire da ‘sta situazione di merda. Non so neanche come abbia fatto ad infilarmici nè se avrei potuto evitarlo. In questi momenti sembra inevitabile collegare i puntini, tirare le somme e valutare ciò che effettivamente hai realizzato nella tua vita.

 

Ho 35 anni e inizio a convincermi di essere un completo fallimento. Quando ero piccola avevo tanti progetti e grandi ideali, mentre ora prego soltanto che il mio materasso smetta di tremare. In fondo, avrei solo bisogno di dormire tranquilla per qualche ora. Facciamo il punto: non ho un uomo che mi ami, il lavoro sta andando a rotoli, i miei parenti mi considerano una pazza visionaria, gli amici si sono allontanati perchè hanno paura di me e non ho nessuno con cui parlare tranne mia sorella e il mio diario. C’è qualcuno su questo pianeta che sappia cosa mi sta succedendo? Sono sola…e disperata.

 

Non si fanno patti per paura

Quando mi sveglio è già buio. Almeno sono svenuta per qualche ora. Mi sento ancora intontita ma quando sento qualcuno sdraiarsi sul letto apro gli occhi immediatamente.

«Nonna! Che ci fai qui?» la mia sorpresa è grande considerato che è morta 13 anni fa. È sdraiata accanto a me, sul fianco sinistro. Ha le mani giunte sotto la guancia, come suo solito, e mi guarda con quei suoi occhioni grigi come se capisse esattamente ciò che sto provando.

«Nonna perchè? È colpa mia tutto questo?» lei mi accarezza la testa come per rassicurarmi ma la sua espressione sembra triste e rassegnata.

«Non si fanno patti per paura»

«Chi ha fatto un patto? Come faccio a sistemare le cose, cosa posso fare?»

«Continua così, con pazienza e costanza, esattamente come hai fatto fin’ora.» Sento un rumore provenire dal soggiorno…è il nonno che spazza il pavimento da quegli schifosissimi serpenti.

 

«Nonna dimmi di più» ma mi sveglio – stavolta davvero – e mi rimane solo la percezione della loro presenza. Non so se essere più contenta o più amareggiata. La nonna è stata criptica come al solito e il nonno non mi ha nemmeno parlato…come al solito. Non si fanno patti per paura. Dio! Non so neanche cosa significhi esattamente. È colpa mia? Ho fatto un patto in un’altra vita? O riguarda lei e qualcuno della famiglia? Poteva almeno dirmi qualcosa di più. Non si fanno patti per paura. Non so cosa pensare. Per ora mi limiterò a seguire le istruzioni dell’esorcista e vediamo cosa succede.

Sono stanca, un po’ spaventata, e un tantino rassegnata. Non so più cosa fare per risolvere la situazione. Mi sento come svuotata. Ora è tardi e non ho voglia di massacrarmi il cervello per cercare una soluzione che non riesco a trovare. Per stasera ho deciso di coccolarmi con una bella cena ipercalorica e distrarmi con un film divertente. Anche se mi è praticamente impossibile distogliere completamente la mente dall’incubo che sto vivendo. Ma non posso fare altro tranne andare avanti un giorno alla volta. Un passo dopo l’altro. Sperando che tutto questo abbia una fine.

Riavrò più una vita normale?