L’inizio

Ed eccomi qui a iniziare un nuovo diario. Negli ultimi anni ne ho collezionati un certo numero. Adoro scrivere, da sempre. Mi aiuta a calmarmi quando sono arrabbiata, a chiarirmi le idee quando sono confusa e ad avere una visione d’insieme degli eventi che mi accadono. In questo momento le cose vanno piuttosto bene. Ho 27 anni, tanti amici con cui divertirmi e una famiglia unita. Ho un lavoro che condivido con mio padre – impegnativo ma che mi permette di guadagnare molto bene – e un ragazzo che… ecco, magari il ragazzo lo lasciamo da parte. Non ho voglia di raccontare le solite delusioni. Tutto sommato, non ho problemi particolari tranne, ovviamente, quelli esistenziali che mi trascino dietro da sempre. Negli ultimi mesi però qualcosa è cambiato. Io, sono cambiata. Ok, detta così non significa niente!

Diciamo che è cambiato il mio modo di percepire le cose, le persone, gli avvenimenti, il mondo esterno. Tutto sembra essersi amplificato. Ho raggiunto un livello di empatia che non ho mai avuto e, a volte, so quello che accadrà ancora prima che accada. Tutto questo mi spaventa? Si. Ma allo stesso tempo mi incuriosisce. Mi stimola a cercare risposte e mi dice che c’è molto altro, oltre a ciò che noi percepiamo normalmente. Purtroppo la “fattucchiera” di famiglia era mia nonna e da quando è morta non so più a chi chiedere consiglio. Sono una ragazza molto socievole ma non mi confido con nessuno. Figuriamoci se mi metto a parlare liberamente di certi argomenti. Non se ne parla proprio! L’unica soluzione è, come sempre, il mio caro vecchio amico diario. Sono sicura che ci siano dei fatti degni di nota, perciò ho deciso di annotarli per evitare di dimenticarli o di modificarne il ricordo.