Come funziona

Sappiamo che ogni cosa – animata o inanimata – è semplicemente una manifestazione diversa dell’energia e della sua vibrazione (più o meno veloce = materia più o meno densa). Sappiamo anche che, ogni cosa, emana un proprio campo energetico che lo circonda, un’aura elettro-magnetica.

Per approfondire l’argomento consiglio di leggere fra i miei post Fisiologia energetica: cos’èFisiologia energetica: come funziona – e l’intervista al dott. Oschman Science and the human energy field pubblicata nel 2002.

E’ vero che il Reiki è sostanzialmente un metodo energetico, ma come agisce sul nostro corpo? Come può alleviare il dolore, migliorare lo stato di salute e far guarire dalla malattia?

Reiki, campi elettro-magnetici e scienza

Il Dott. James Oschman, uno scienziato di formazione convenzionale, si interessò alla pratica della medicina energetica. Inizialmente fece delle ricerche basandosi sulle correnti elettriche che attraversano il corpo umano…dal sistema nervoso alla cellula più piccola.

La legge di Ampere dice che quando una corrente elettrica fluisce attraverso un conduttore, si produce un campo magnetico che riflette la natura della corrente che lo ha creato. I test scientifici hanno rivelato campi elettromagnetici intorno al nostro corpo, e ad ogni suo organo, e che il campo magnetico più forte è quello del cuore, misurabile a più di 5 metri di distanza.

L’organo sano, genera un campo magnetico che rientra in determinati intervalli di frequenza. Quando l’organo si ammala, il campo magnetico si modifica, e le frequenze escono dagli intervalli abituali (generalmente lo stato sofferente è indicato da frequenze più basse).

Sono stati confrontati i campi magnetici prodotti dalle mani di un praticante reiki con quelli delle mani di una persona non attivata alla pratica, ed è stato rilevato che, le mani dei praticanti, producono campi elettromagnetici pulsanti. Quando le mani entrano in contatto, o si avvicinano, alla parte del corpo da trattare, il campo magnetico prodotto spazia attraverso un intervallo di frequenze – in funzione delle frequenze della parte del corpo trattata – creando un campo elettromagnetico sano, intorno all’organo malato, dando l’input al campo di tale organo, per tornare alle frequenze, e alle condizioni, che aveva quando era sano.

 

Che il metodo funzioni è assodato. Anche nella medicina tradizionale si utilizzano le onde elettro-magnetiche per curare molte malattie (dalle infiammazioni articolari all’osteoporosi) solo che vengono generate artificialmente con l’uso di macchinari e magneti. L’operatore reiki invece, genera questo tipo di onde elettromagnetiche in modo naturale, attraverso il proprio campo energetico.

 

Il principio della medicina olistica, si basa proprio sulla convinzione che la malattia del corpo fisico, sia solo la manifestazione ultima di uno squilibrio energetico presente da tempo. Basandoci su questo presupposto, è facile comprendere come il reiki, lavorando a livello energetico, possa individuare, e riequilibrare, eventuali “problemi” non ancora manifesti nel corpo fisico, facendo, quindi, un’importante lavoro di prevenzione.

Quando la malattia fisica è già manifesta, riequilibrare il nostro campo magnetico, riportandolo alle frequenze ottimali, influisce conseguentemente anche sull’organo, o sulla parte del corpo, sofferente e bisognosa di cure.

 

Masaru Emoto e i cristalli d’acqua

Un altro esperimento interessante si basa sull’influenza delle vibrazioni nei confronti dell’acqua. Considerando il fatto che il nostro corpo è formato dal 70% di acqua – così come il nostro pianeta – ritengo che i risultati abbiano una certa rilevanza…e comunque, ci forniscono elementi su cui vale la pena ragionare.

Gli esperimenti dello scienziato giapponese Masaru Emoto, hanno dimostrato come l’acqua reagisca alle più svariate sollecitazioni. Infatti, congelando l’acqua dopo averla esposta a diverse influenze energetiche – positive e negative – utilizzando la musica, la parola scritta e quella parlata, si è potuto vedere, dai cristalli ghiacciati, come l’acqua aveva modificato la propria forma a seconda delle vibrazioni energetiche ricevute.

 

  

 

Le acque sottoposte a complimenti, trattamenti energetici e musica melodica, mostravano cristalli di forma armonica e simmetrica, mentre quelle sottoposte a insulti – sia scritti sia parlati -, emozioni negative e musica particolarmente “acida”, mostravano cristalli disarmonici, malformati e sgradevoli alla vista.

 

 

 

Per chi si stesse chiedendo come la parola scritta possa influenzare un bicchiere d’acqua, è stato rilevato che le parole scritte hanno un loro campo magnetico – ed emettono quindi vibrazioni – in quanto, durante la scrittura, le parole sono state pensate, e il pensiero genera l’energia relativa a ciò che si sta scrivendo.

 

Ripensate ora al 70% di acqua di cui siamo composti, e a come il pensiero – positivo e negativo – possa influenzarla e istruirla energeticamente, e a come le cellule del nostro corpo possano mantenere in memoria tale energia…probabilmente siamo davvero ciò che pensiamo!