Le attivazioni

Per ripristinare la connessione tra Energia Universale ed Energia Personale (REI+KI), è necessario essere attivati al reiki. Le attivazioni – dette anche armonizzazioni – vengono eseguite da un insegnante durante il corso.

L’insegnante – o Master Reiki – può utilizzare metodi diversi, per eseguire l’attivazione. In genere dipende dal lignaggio, dal tipo di insegnamento ricevuto, dalla scuola frequentata e dalle proprie convinzioni e abitudini. Può accadere di “incontrare” un insegnante che preferisce mantenere misterioso il procedimento dell’attivazione. Questo atteggiamento enfatizza un aspetto “rituale segreto” dove non esiste nè segreto nè rito. L’eventuale atmosfera che si può ricreare durante le attivazioni, è un invito al rilassamento dell’allievo e un aiuto alla concentrazione dell’insegnante.

Non sono i gesti in sè che attivano qualcuno all’energia Reiki bensì l’intenzione dell’allievo di riceverla e del Master nel donarla. Intenzione, consapevolezza, conoscenza ed equilibrio energetico fanno la differenza nel praticante reiki… di qualunque livello.

Come funziona l’attivazione

Bella domanda! Lo stesso James L. Oschman ipotizza che, durante le attivazioni Reiki una, o più frequenze, possano essere trasferite da insegnante ad allievo attraverso il campo magnetico. In pratica, è come se il Reiki Master trasferisse le informazioni attraverso la gestualità dell’attivazione, utilizzando il contatto del proprio campo energetico con quello dell’allievo.

La memorizzazione di tali informazioni, probabimente è simile a quella del rimedio omeopatico. In omeopatia infatti, la firma elettromagnetica di una sostanza viene trasferita all’acqua. In definitiva, l’acqua contenuta nel corpo umano è come una vera e propria antenna, in grado di captare le frequenze dell’ambiente circostante, così come ricorda il rimedio omeopatico.

I livelli

I livelli del Reiki – secondo il lignaggio occidentale di Usui – sono generalmente 3: Shoden, Okuden e Shinpiden. Alcune scuole adottano invece 4 livelli (come il Komyo Reiki Kay Italia). Senza polemizzare sui motivi di questa scelta – che sia tradizione, etica o speculazione – i livelli segnano le tappe di un percorso energetico personale importante.

SHODEN

Il primo livello è l’inizio della storia… o la sua fine. Molti sentono di aver appena iniziato un percorso importante, mentre altri si sentono sufficientemente appagati e decidono di fermarsi. Qualunque sia la scelta, con il primo livello si diventa praticanti a tutti gli effetti e si viene armonizzati all’energia reiki per sempre.

Viene definito anche il LIVELLO MANUALE, in quanto si è armonizzati ad un energia più fisica. Durante il seminario le armonizzazioni ricevute riequilibrano il nostro sistema energetico provocando un aumento della frequenza vibrazionale, agendo di conseguenza sul nostro corpo fisico. Con l’attivazione si concede il permesso all’auto-guarigione. Ci dona tutti gli strumenti per poter migliorare noi stessi utilizzando l’energia inesauribile dell’Universo. Si apprende come eseguire trattamenti su sè stessi e sugli altri, su animali, piante e oggetti in genere. Volendo, si muovono i primi passi verso un percorso di evoluzione personale ed espansione energetica.

OKUDEN

Il secondo livello viene definito anche corso CREATIVO. Le armonizzazioni ricevute ci portano un ulteriore aumento vibrazionale, agendo anche a livello mentale e stimolando, di conseguenza, la maturazione dei nostri talenti. La sua energia agisce più in profondità e permette l’attivazione e l’utilizzo di tre simboli, detti anche chiavi energetiche. Questi permettono di utilizzare l’energia Reiki in modo più preciso e veloce. Sia chiaro che i praticanti di secondo livello NON hanno più energia di quelli di primo livello ma solo qualche mezzo in più per gestirla.

Il primo simbolo ci aiuta a gestire l’energia che agisce a livello fisico. Il secondo ci aiuta con l’energia a livello mentale. Il terzo simbolo – e qui entra in gioco la parte creativa – ci insegna ad utilizzare l’energia Reiki aldilà delle leggi spazio-temporali. Infatti ci permette di agire su situazioni passate, presenti e future annullando le distanze. In definitiva è possibile agire sul piano fisico, mentale ed emozionale in modo più selettivo e consapevole, e si possono effettuare trattamenti in ogni tempo e luogo. Non c’è nulla che non si possa fare con l’energia, dalla guarigione alla pulizia, dalla protezione al trattamento a distanza. Nulla tranne ciò che la nostra mente ci impedisce di fare. Siate creativi.

SHINPIDEN

Il terzo livello è un cerchio che si chiude. Chi partecipa ai primi due seminari, in genere, sente la necessità energetica di “completare” le attivazioni. Questo livello ci dona l’armonizzazione all’ultimo simbolo ed è anche definito il livello SPIRITUALE.

E’ anche il cosiddetto maestrato. E’ il livello in cui si apprendono gli elementi per diventare insegnanti di questa disciplina. Come ho già detto, alcune scuole dividono il terzo livello in due parti mentre altre scelgono di abilitare al maestrato tutti gli allievi, in ogni caso. Indipendentemente dal metodo utilizzato, la scelta di diventare Master Reiki è assolutamente personale. La responsabilità della formazione di eventuali allievi, l’uso di un energia così potente, la conoscenza e la consapevolezza esulano dalla semplice tecnica energetica. A questo livello si parla di percorso di vita, di ciò che siamo o vorremmo diventare, e del nostro contributo come insegnanti.