Pranoterapia e reiki

Pranoterapia e Reiki: le due discipline naturali di riequilibrio energetico, unite in un solo corso. PRANO-REIKI permette di integrare il metodo veloce, intuitivo e potente del Reiki, alle antiche ed efficaci tecniche della Pranoterapia, più conplesse e non accessibili a tutti. Due pratiche energetiche che si rafforzano e si migliorano a vicenda.

Pranoterapia Vs. Reiki

Stando a quanto si dice, Pranoterapia e Reiki si differenziano nell’utilizzo dell’energia. Si presuppone, infatti, che nella prano-pratica venga utilizzata l’energia personale del pranoterapeuta, mentre nel Reiki, l’operatore è semplicemente un tramite per il passaggio di energia Universale indifferenziata.

L’idea che il pranoterapeuta ceda la propria energia vitale e il reikista trasmetta esclusivamente energia Universale è stata però introdotta negli anni ’80 dagli stessi operatori reiki. La teoria delle culture orientali asserisce, da sempre, che tutti gli operatori energetici – pranoterapeuti compresi – trasmettano esclusivamente l’energia pulita e inesauribile dell’ Universo.

Qual’è la versione giusta?

Come si dice spesso, la verità sta nel mezzo. Negli anni ho visto trattamenti reiki peggiorare la situazione del “paziente” (passatemi il termine) proprio perchè l’operatore condizionava l’energia trasmessa. Al contrario, ho appurato che molti pranoterapeuti usano l’energia universale – come se fossero attivati al reiki – e non la loro energia personale.

In ogni situazione ci sono sempre le eccezioni alla regola. Io ne sono un esempio. Per questo posso dire con cognizione di causa che nonostante il metodo del trattamento e la tecnica siano perfetti, la variabile più importante resta sempre e comunque l’operatore. E per citare una persona straordinaria conosciuta di recente…

prima viene l ‘operatore, poi viene la tecnica.

E l’energia dell’operatore proviene da un luogo solo… il cuore.

La formazione

Pranoterapia non è accessibile a tutti. O meglio. Non devrebbe essere insegnata a chiunque senza una formazione energetica adeguata. Alcune scuole, per ammetterti, eseguono il test della fotografia Kirlian alle mani del pressunto futuro pranoterapeuta. Se non hai abbastanza energia personale non sei ammesso al corso. Dall’altra parte, alcuni insegnanti e associazioni, non fanno alcuna distinzione fra gli iscritti. Ora, per quanto io sia a favore dell’istruzione accessibile a tutti, sono però completamente a sfavore degli insegnanti che creano più danno che utilità.

Per quanto mi riguarda ritengo siano sbagliate e superficiali entrambe le opzioni. Le energie personali possono essere migliorate, aumentate ed espanse. Quindi eviterei di dire a qualcuno che non può essere un pranoterapeuta basandomi esclusivamente su una fotografia. Nel secondo caso, formare un operatore energetico per trattare gli altri prima di insegnargli a riequilibrare e trattare sè stesso, crea pranoterapeuti mal formati, senza protezione e assolutamente inconsapevoli dei danni energetici che possono creare agli altri nonchè a loro stessi.

Di seguito i punti principali che vengono trattati durante il corso:

  • Cenni di Pranoterapia e Reiki – differenza fra le due discipline – pro e contro di entrambe – perchè unire i due metodi.
  • Esercizi pratici per migliorare il prana e la circolazione energetica: meditazione guidata per radicamento a terra e pulizia chakra – posizioni e respirazione per attivare il prana nelle mani – Hatsurei Ho – Gokai Sansho.
  • Fisiologia energetica: aura – chakra – nadi – corpi sottili – stile di vita operatore – la malattia.
  • Presa statica (pranopratica) – 5 soffi vitali (ascendente, pervadente, verticale, equilibrante, discendente) – verifica dei vuoti e dei pieni energetici – Byosen reikan-ho (scansione reiki) – verifica equilibrio dei chakra – chiusura aura – tecniche reiki giapponese.
  • Gli 8 passi di pranoterapia – meccanismi e organi di purificazione del corpo – cenni generali di anatomia e fisiologia del corpo umano.
  • Disfunzioni e patologia trattabili con la prano-tecnica: patologia nervose (psicologiche e psicosomatiche) – apparato locomotore – patologia infiammatorie – disfunzioni sistema nervoso centrale – apparato cardio-circolatorio – sistema endocrino e matabolico – apparato uro-genitale – patologia tumorali.
  • Teoria e pratica dei passi per ogni disfunzione e patologia.
  • Trattamento reiki su chakra primari e secondari – autopranoterapia e autotrattamento reiki – trattamento sui meridiani – trattamenti a distanza – punti di pronto soccorso.

PRE-REQUISITI: Essere praticanti Reiki e aver maturato sufficiente esperienza (è richiesta la visione dell’attestato di attivazione Reiki). A parte questo è necessaria solo la curiosità e la voglia di imparare tecniche energetiche pranoterapiche da affiancare ai trattamenti reiki già acquisiti.

Il corso si svolge in 3 week-end – o sei giornate – della durata complessiva di circa 48-52 ore.

IL COSTO complessivo è di € 450,00 (150,00 a week-end). Per l’iscrizione è necessario versare un acconto di € 60,00. Il saldo del corso viene effettuato in 3 tranche all’inizio di ogni week-end (€ 130,00 cad.). La quota comprende il materiale didattico (manuale con l’intero programma) e l’attestato di partecipazione al corso.

Anche pranoterapia si pratica scalzi e con abiti comodi (possibilmente in fibra naturale). Per avere informazioni sull’insegnante clicca qui e qui.

Per informazioni e iscrizioni puoi contattarmi dalla pagina contatti.

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