Cos’è la quinta dimensione? Ultimamente ne sentiamo parlare sempre più spesso ma, sinceramente, non so quanti di noi sappiano esattamente cosa sia. Sempre più persone postano articoli e video in cui descrivono molto dettagliatamente cosa accadrà quando entreremo in questa fatidica e meravigliosa (a detta loro) dimensione. Entreremo…si…ma che significa precisamente?

Essendo coinvolta in prima persona, come operatore energetico, ho cercato di leggere più articoli possibili, guardare video e raccogliere opinioni e punti di vista diversi. Alla fine spero di essere riuscita a scrivere un (ulteriore) articolo che possa permettervi di crearvi un opinione chiara e tutta vostra. Ovviamente ho legato, e in alcuni casi filtrato, le informazioni raccolte, utilizzando la mia esperienza personale.

La definizione di Dimensione

Per cominciare facciamo un passo indietro per comprendere meglio il concetto di DIMENSIONE. La definizione più utilizzata e, a parer mio, più appropriata sembra essere:

“Le dimensioni sono sostanzialmente stati di coscienza, accessibili a coloro che vibrano in risonanza con le frequenze specifiche di ogni dimensione”.

Per capirci, sappiamo ovviamente che tutto è energia e che ognuno di noi emette un campo energetico la cui frequenza viene definita e/o influenzata dalle nostre condizioni psico-fisiche, emozionali e spirituali. Allo stesso modo, anche le dimensioni vibrano ad una specifica frequenza. Sappiamo anche che le vibrazioni energetiche possono comunicare tra loro solo quando le frequenze entrano in risonanza (quando entrano in armonia fra loro). Lo so, sembrano solo paroloni, ma è importante capire il concetto di base: se la mia energia personale vibra in armonia con la frequenza della terza dimensione, sarà difficile che io possa percepire – e impossibile che possa vedere – una realtà diversa da quella definita, appunto, dalla terza dimensione.

Ora, aggiungiamo un’altra definizione, più facile da comprendere, come quella matematica:

“Dimensione – dal latino dimensio – significa misura. Le dimensioni di un oggetto diventano le misure che ne definiscono la forma”.

Per applicarla alle “dimensioni fisiche”, larghezza e altezza (due misure) danno forma a una realtà bidimensionale; aggiungendo la profondità (terza misura) si crea la realtà tridimensionale; con l’ulteriore aggiunta del tempo (quarta misura) diventa quadridimensionale…e così via. Quindi possiamo semplificare all’estremo dicendo che una dimensione rappresenta una realtà definita da specifiche caratteristiche (misure spazio-temporali) e che vibra a frequenze altrettanto specifiche.

La percezione delle Dimensioni

Sento spesso l’espressione stiamo entrando nella 5° dimensione e ai “non addetti ai lavori” può creare ulteriore confusione. Entrando si, ma non è che la quinta dimensione è in cammino verso di noi o sta per aprirci una porticina magica per farci entrare! Le dimensioni non cambiano e non si muovono, sono sempre tutte lì,  esattamente dove sono sempre state. A cambiare siamo noi, e con noi, cambia la nostra percezione della realtà.

Come ho già detto, le dimensioni vibrano ad una specifica frequenza creando, di conseguenza, una specifica realtà visibile da coloro che sono in risonanza con le medesime frequenze. Poniamo l’esempio di un essere bidimensionale: vibrando ad una frequenza in risonanza con le vibrazioni di una realtà a due dimensioni (due misure: larghezza e altezza), non riuscirebbe a vedere la profondità degli oggetti, di conseguenza, non potrebbe percepire la terza dimensione. Per farvi capire ancora meglio vi consiglio spassionatamente di leggere questo fantastico articolo – trovato nel web di recente – che può illuminarvi sulla percezione della realtà.

 http://www.lincantodeltempo.com/oggi-vi-insegno-a-percepire-5-dimensioni

Quante sono le dimensioni?

Bella domanda a cui nessuno può dare risposta. Da molti mesi si parla di entrare nella quinta dimensione, qualcuno azzarda qualche accenno addirittura sulla sesta ma, di fatto, potrebbero essere undici, cento o centomila. Di fatto, non credo che potremo saperlo finchè non saremo in grado di percepirle noi stessi e di farne esperienza personalmente. Per ora preferisco limitarmi a parlare delle poche che, più o meno, conosciamo.

La terza dimensione

ci dona la consapevolezza del mondo fisico, materiale. E’ la dimensione in cui abbiamo bivaccato per secoli (e molti ci bivaccano tutt’ora) e in cui il principio energetico della dualità (bianco/nero, giusto/sbagliato, bene/male, si/no, bello/brutto) fa da padrone. E’ la dimensione che ci permette di avere una percezione condizionata da numerose regole, convinzioni e vincoli limitanti. I confini di ciò che crediamo di poter fare sono molto rigidi. E’ come vivere in una scatola: oltre le sue pareti non si può andare e, ancora peggio, non ci proviamo nemmeno perchè siamo convinti che oltre ci sia il male, qualcosa di assolutamente spaventoso e sbagliato o che ci sia addirittura il nulla. E’ una dimensione fortemente condizionata dalla paura e dai blocchi che questa ci crea.

In assenza della quarta misura, il tempo, appunto, viene percepito come lineare:  PASSATO → PRESENTE → FUTURO. L’uomo è influenzato costantemente dal passato e vive nella paura del futuro. La vita nella nostra scatola tridimensionale si svolge, per lo più, in forma passiva. Incolpiamo gli altri per i nostri errori e insuccessi e restiamo in balia degli eventi esterni, scegliendo la REAZIONE invece dell’AZIONE. Non riusciamo a vedere le scelte che potremmo fare, nè i potenziali a nostra disposizione, e preferiamo (per comodo e ignoranza) vivere nel dramma rifiutando di accettare la responsabilità di un esistenza vissuta da regista piuttosto che da attore passivo.

La quarta dimensione

ci dona la consapevolezza dei sentimenti e dei pensieri individuali. Non che nella dimensione precedente non avessimo nè sentimenti nè pensieri, ma questa ci permette di porvi più attenzione: la nostra attenzione, il nostro ascolto, si rivolge anche all’interno di noi stessi invece che esclusivamente all’esterno. Se la terza dimensione è definita dal possesso in ogni sua forma, dagli istinti più oscuri, da confini ben definiti e muri di separazione, nonchè dal controllo tramite la paura, la quarta dimensione ci regala la possibilità del cambiamento e del risveglio spirituale. L’aumento della consapevolezza personale, della conoscenza e l’espansione della coscienza, attenuano la “paura” (in alcuni casi la abbandoniamo definitivamente) e ci permettono di comprendere che le diverse forme di materia che ci circondano, sono semplicemente le diverse manifestazioni dell’energia.

La quarta dimensione ci sprona ad accettare che la nostra vita dipenda esclusivamente da noi e che ne siamo completamente responsabili. Chi sceglie di risvegliarsi acquista una percezione più olistica di se stesso e del mondo intero. Intraprende un percorso di crescita personale e pone molta più attenzione al riequilibrio psico-fisico-emozionale e spirituale. E’ la dimensione del riconoscimento di sè.

Con l’aggiunta della quarta misura, il tempo si percepisce come un cerchio (non più come una linea retta) nel senso di ciclicità degli eventi. Ciò che è stato può tornare e attraverso i cambiamenti che apporto al mio presente, posso modificare gli errori del passato per migliorare il futuro. Se nella terza dimensione viviamo in costante stato di sopravvivenza (reagendo istintivamente agli eventi esterni), nella quarta ci poniamo al centro del cerchio – al centro della nostra esistenza – per cercare di creare le condizioni esterne in base alla nostra energia, percezione e consapevolezza. Impariamo ad essere i REGISTI.

La quinta dimensione

ci dona la consapevolezza del “tutto è uno”. Dopo aver capito che tutto è energia, compreso l’essere umano. possiamo capire anche come tutto sia collegato a…tutto. Come ogni cosa dell’Universo sia semplicemente un espressione, una manifestazione un riflesso, di un unica fonte energetica creatrice. Nessuno di noi è realmente solo (anche se ci si sente) ma tutto fa indissolubilmente parte del tutto. Dovrebbe essere la dimensione della comunicazione, dell’apertura, della liberazione da ogni forma di controllo e condizionamento limitante, e da ogni prigione.

La percezione del tempo cambia ulteriormente e da circolare diventa istantanea. Nella quarta dimensione iniziamo a intuire il significato di CO-CREAZIONE e cerchiamo (ci proviamo) di cambiare la nostra realtà ma, siamo anche costretti ad attendere i tempi giusti per ogni manifestazione (sincronicità degli eventi). Ora, invece, siamo consapevoli di poter co-creare ricevendo una risposta energetica immediata. Le vibrazioni cambiano e la coscienza si espande. Ci si evolve muovendosi nella direzione del benessere collettivo.

Una questione di percezione

 Un periodo di transizione

Ho sentito dire che ci troviamo in un vero e proprio periodo di transizione, un momento di passaggio fra una dimensione e l’altra e che per alcuni, il cambiamento energetico, sarà percepibile solo nei prossimi due o tre anni (e questo ci può stare). Ma, ragazzi, non è che saltiamo di dimensione in dimensione come le api sui fiori! Se avete letto l’articolo di Niccolò Gennari (link qualche paragrafo più su ⇑), avrete già capito che, le dimensioni, non sono separate, ma coesistono nello stesso spazio. Come ho già detto, cambia solo la nostra capacità di percepirle.

La prima definizione descrive la dimensione come uno stato di coscienza, infatti, è solo con l’espansione della nostra coscienza che possiamo sperare di accedere a realtà fin’ora celate.

Da una dimensione all’altra

Immaginiamo di vivere belli tranquilli nella materialità della terza dimensione. Una mattina come le altre ci svegliamo e, per qualche inspiegabile motivo, ci sentiamo diversi e insoddisfatti, nonostante la vita ci sorrida. Qualcosa dentro di noi è cambiato e iniziamo a porci svariate domande: perchè mi sento così insoddisfatto? perchè non sono felice nonostante abbia tutto? sono un ingrato, c’è qualcosa che non va in me? perchè nessuno capisce come mi sento? chi sono io? qual’è il mio vero scopo? E da un giorno all’altro intuiamo che, forse, oltre ciò che percepiamo razionalmente, ci può essere dell’altro…ci può essere molto di più.

Qui inizia la ricerca, la crescita, l’espansione della coscienza dalla terza alla quarta dimensione. Le pareti della nostra scatola 3D ci tengono illusoriamente al sicuro ma ci rendono anche insofferenti e confusi. Ci sentiamo soffocare, ci sentiamo stretti, anzi, co-stretti. Pur di liberarci, pur di abbattere quelle pareti senza finestre, accettiamo di affrontare la paura dell’ignoto e proseguiamo il nostro cammino alla ricerca di risposte. Iniziamo a risvegliarci e ci ritroviamo in quarta dimensione.

Ora sono cavolacci amari!

A parer mio, la quarta dimensione è la vera tappa di transizione fra due manifestazioni di realtà nettamente diverse. E’ qui che si svolge la vera battaglia contro tutti i condizionamenti (sociali, culturali, familiari…), il karma e le paure. E’ qui che iniziamo a sgretolare i muri che condizionano la nostra percezione della realtà (creati da traumi presenti e passati).

Questa dimensione è il campo di battaglia tra la vecchia e la nuova energia. E’ il momento più faticoso, può essere scoraggiante e, molto spesso, ci sentiamo soli, abbandonati, incompresi. E’ il momento della libera scelta: lasciare la riva della terza dimensione (buia, stretta, con scarse possibilità ma che conosciamo abbastanza bene) per attraversare il fiume (quarta dimensione). Alcuni entreranno in acqua, con coraggio, tra rapide e mulinelli, forti correnti e sassi scivolosi. Altri cercheranno un passaggio, una corda a cui aggrapparsi o costruiranno un ponte. Qualcuno cadrà in acqua per poi tornare faticosamente a riva (della terza dimensione) e ricominciare la traversata o perdendosi nella quarta dimensione credendo di aver raggiunto la meta. Tutto questo per arrivare sull’altra riva, la quinta dimensione, una terra sconosciuta ma che promette infinite conoscenze e possibilità…sembra davvero lo spot della terra promessa!  undecided

E’ faticoso, lo ammetto, e non è per tutti. La maggior parte di noi non è ancora pronta per affrontare tutto questo e, quando si inizia il cammino, per quanto impervio possa essere, non si può più tornare indietro. Ma nel momento in cui si abbattono le pareti della scatola, ci troviamo ad osservare spazi immensi e meravigliosi, percependo nuove possibilità. Il rischio di perdersi è altissimo ma vale la pena iniziare il cammino sapendo che tutte le strade ci riporteranno a casa, permettendoci di ritrovare noi stessi…in fondo, tutto questo fa parte del viaggio.

 La terza dimensione si è chiusa

Ho sentito dire anche questa. Vabbeh! Ragioniamo un attimo. C’è chi racconta che, per alcuni mesi, la terza e la quarta dimensione hanno, come dire, “convissuto”, “coabitato” nella stessa scatola. Ora, però, la terza dimensione si è come “tolta di mezzo”. Puff. E con lei sono sparite anche le energie legate al karma. Puff. E dove mai saranno andate? Se tutte le dimensioni esistono contemporaneamente condividendo il medisimo spazio, come fa una di loro a scomparire magicamente? NON PUO’. La maggior parte della popolazione mondiale vive quotidianamente in risonanza con le vibrazioni della terza dimensione. Così come ci sono persone – e ci sono sempre state – che vibrano a frequenze più alte e possono percepire, e interagire, con altre dimensioni. E se una dimensione dovesse scomparire cosa succederebbe a tutte le persone che vibrano alla sua stessa frequenza? Sparirebbero? Se la loro realtà sparisse, vivrebbero in mezzo al…nulla?

Siamo seri, su!

Solo 1/3 della popolazione potrà entrare nella quinta dimensione

Ora si passa dalla perplessità al toccare proprio il fondo! A Ottobre 2019 siamo circa 7,7 miliardi di persone – sulla terra – questo significa che 1/3 della popolazione corrisponde a poco più di 2,5 miliardi. Ora, secondo voi, possono esserci così tante persone evolute e consapevoli, al punto da vibrare alle frequenze della quinta dimensione? Pensateci. Si parla di 1 persona su 3. Pensate alle persone che incontrate tutti i giorni, i vostri familiari, gli amici, i conoscenti, i colleghi di lavoro…1 su 3 che abbia coscienza di sè e di ciò che sta accadendo. Vi risulta possibile? Perchè a me no, sono sincera.

Chi non è energeticamente “pronto” sta già subendo serie conseguenze

Conseguenze? Ora il fondo lo stiamo addirittura scavando. Sembra che questa meravigliosa quinta dimensione arrivi solo per pochi (beh, non tanto pochi) privilegiati, e faccia “entrare” un elitè selezionata, persone speciali e pronte per chissà quale viaggio. Fa tanto il giorno del giudizio, vi pare? E tutte le altre? laughing Tutte le altre saranno giudicate e subiranno indicibili sofferenze.

No, scherzi a parte, c’è chi veramente sta dicendo che, in questo momento di transizione, dobbiamo essere preparati agli scontri con l’energia più bassa della terza dimensione (che novità!). Che incontreremo tanta gente arrabbiata, sofferente, a disagio e malata (non ho alcun dubbio). Che dobbiamo resistere, vivere sereni, tenere alte le nostre energie e smettere di inseguire il benessere materiale e bla bla bla… Svegliaaa! E ve lo dico con tutto il cuore, io sono un operatrice olistica, lavoro con le energie, insegno a gestirle ma, cazzarola, affitto, bollette, tasse, cibo, vestiti, materiale didattico, il veterinario del mio cane e si, concedetemi anche una pizza fuori ogni tanto, non me le paga mica l’ angelo custode!!!

E’ stata dura ma siamo arrivati alla fine

Sinceramente non ho abbastanza informazioni per dirvi se e quando “entreremo” in quinta dimensione. Posso solo dirvi, perchè posso constatarlo personalmente giorno dopo giorno, che ci sono cambiamenti a livello energetico, nelle persone e nel pianeta, che si “adatta” automaticamente alle frequenze della nostra coscienza collettiva . La battaglia non è certo finita – lo dimostra palesemente tutto lo schifo che affiora ogni giorno in ogni ambito della nostra vita (sociale, politico, economico, ecc..) – ma le soluzioni diventeranno più facili e immediate. Sempre più persone si stanno “svegliando” mostrando più interesse verso la propria crescita interiore, espandendo di conseguenza la loro coscienza e vibrando a frequenze più elevate.

Posso anche dirvi che a fine 2020 ci sarà un movimento astrologico che aiuterà il pianeta ad effettuare questa espansione di coscienza.

Congiunzione Giove ∗ Saturno

[…] Giove e Saturno si congiungono ogni 20 anni, dando vita a quella che si chiama “piccola congiunzione”. Le piccole congiunzioni avvengono in segni dello stesso elemento per 12 volte nell’arco di 240 anni. Poi, la sequenza si conclude e se ne apre una nuova nell’elemento seguente. Ed è esattamente ciò che accadrà alla fine del 2020. Dopo una lunga serie di congiunzioni nei segni di terra – iniziata nel 1782 – i due pianeti passano ai segni d’aria, dove continueranno a congiungersi fino al 2260. […]

– Simon & The Stars –

Quindi si passerà dall’ elemento della materia, della stabilità, del possesso e dell’accumulo, all’ elemento del pensiero, dell’assenza di confini, del movimento e del cambiamento.

Posso dirvi – anche se in questo caso sono di parte – che sta diventando necessario abbandonare un po’ delle stronzate del mondo esterno e iniziare a volgere la nostra attenzione all’interno di noi stessi. Il senso di disagio sta aumentando, soprattutto nei giovani. In molti ci sentiamo inadeguati e fatichiamo a trovare il nostro posto nel mondo. Avvertiamo l’urgenza di trovare risposte ben precise, di sciogliere dubbi esistenziali e di capire se la realtà, che ci hanno insegnato a “vedere”, è davvero l’unica possibile.

L’evoluzione spirituale, il riequilibrio energetico personale, ci permettono di “guarire” e di vedere nuove soluzioni in ogni campo della nostra vita, nonchè di gestire meglio un mondo ancora troppo difficile, materiale, violento e troppo spesso ingiusto. Ma questa è solo una parte della realtà che riusciamo a percepire, è solo una dimensione…o due.

La folle corsa alla “conoscenza” spirituale

Detto questo, non lasciatevi coinvolgere, anzi, travolgere dalla folle corsa dei prescelti della quinta dimensione. Non c’è nessun prescelto! Ci siamo solo noi, tutti noi, insieme, sullo stesso pianeta, alla ricerca del vero senso della nostra esistenza…ognuno a modo suo. Ci sono solo persone più evolute e più consapevolie perchè hanno iniziato prima a faticare, a cercare risposte, a lavorare su sè stesse mettendo in dubbio le proprie credenze e le proprie convinzioni.

Non lanciatevi ad occhi chiusi dalla scogliera. Il mare della spiritualità è molto vasto, profondo, a volte pericoloso e, spesso, inquinato da tanta sporcizia. E la scogliera potrebbe essere troppo alta per le vostre capacità iniziali: potreste essere fortunati ma potreste anche farvi male, aggiungendo così ulteriori blocchi energetici invece di scioglierli. Ognuno di noi ha i suoi tempi di crescita. Ognuno di noi deve seguire il percorso più appropriato. Quindi fate un bel respiro, attivate il file del discernimento e iniziate a scartare ciò che per voi non funziona, che non vi risuona, che vi blocca…e, soprattutto, iniziate a risolvere i vostri blocchi (le vostre sofferenze).

L’evoluzione è sempre lì, è un bene a fondo perduto, illimitato e a disposizione di tutti.

Molti non sono pronti a risvegliarsi – almeno non in questa vita – e continueranno la loro recita nel dramma e nella disperazione. Pazienza! Ci penseranno alla prossima reincarnazione! Molti stanno cambiando e, di sicuro, è il momento giusto per iniziare questo tipo di percorso. E se fino ad ora sono stati i “risvegliati” (passatemi il termine, vi prego) a sentirsi diversi, a disagio in un energia meno elevata, adesso l’equazione si sta invertendo. Lentamente.

Vivete ogni giorno al vostro meglio. Lavorate. Guadagnate. Divertitevi. Amate. Siate curiosi. Scegliete. Imparate. Sognate. Affrontate le vostre paure. Guarite. Liberatevi da convinzioni limitanti. Arricchitevi di conoscenza. Aumentate le vostre energie personali. Espandete la vostra coscienza. Sfruttate al meglio questo momento tanto particolare. Guardate verso le stelle ma tenendo i piedi ben piantati a terra…c’è ancora tanto da scoprire. Piano piano.

La quinta dimensione? Sicuramente è già qui, in attesa che tutti impariamo a percepirla, e tutti ci riusciremo. Insieme.