Scrittura automatica: è davvero una buona idea?

E’ davvero una buona idea parlare con i defunti? Recentemente ho letto, nella rubrica di un mensile, la risposta di un “esperto del paranormale” ad una lettrice in difficoltà per la morte del marito. In breve, la lettrice confessava di sentire talmente tanto la mancanza del marito, scomparso ormai da tre anni, da parlare con lui in ogni momento della giornata. La lettrice chiedeva, ovviamente, se ci fosse un modo per stabilire un dialogo reale con lui.
L’esperto in questione ha risposto che non solo è possibile, ma ci sono varie tecniche che sembrano essere di aiuto. Il primo consiglio è stato di rivolgersi a un medium o a un sensitivo – ovviamente di comprovata serietà – e, in seguito, di provare lei stessa attraverso la tecnica della scrittura automatica.

Cosa dire. Quando leggo certi “consigli” mi si drizzano i capelli sulla testa!

Tale esperto ha un curriculum accademico di tutto rispetto ma mi domando se abbia davvero fatto le esperienze necessarie per parlare con cognizione di causa e, soprattutto, per ritenersi realmente un esperto. Chiunque abbia provato a scrivere, in un momento di crisi e di fragilità emotiva, non consiglierebbe mai a nessuno di fare altrettanto.
Senza entrare nel merito di medium e sensitivi, di cui parlerò in un altro articolo, e senza sminuire lo spiritismo e le ricerche scientifiche di Allan Kardec, è davvero così facile usare questo metodo di comunicazione?

Come funziona la scrittura automatica

Il modus operandi è molto semplice: un foglio di carta, una penna e un luogo tranquillo. In teoria è sufficiente rilassarsi tenendo la penna appoggiata al foglio che abbiamo davanti. Alcuni si concentrano su altro, altri pregano o recitano mantra, e altri ancora si lasciano trasportare dall’energia del momento. La cosa importante è riuscire a svuotare la mente. Quando la penna inizia a muoversi sul foglio, beh, state già scrivendo.  Ma la penna, non sempre ci fa questo “onore”.

Ma se è davvero così semplice e automatico, quando cominciano i problemi?

4 motivi per non utilizzare la scrittura automatica

La scrittura automatica, o medianica, può essere insidiosa per i non addetti ai lavori:

1. SCRITTURA E PSICANALISI

Per quanto desideriamo parlare con i nostri cari defunti, quasi sempre stiamo chiacchierando con noi stessi. Molti psicoterapeuti infatti utilizzano la scrittura automatica per avere una visione più chiara degli aspetti nascosti dei loro pazienti. Aspetti che non si svelerebbero utilizzando terapie in cui la parte conscia rimanesse vigile. La scrittura automatica può essere un vero e proprio dialogo con noi stessi. Se eseguita nelle condizioni ideali, ci permette di svelare dettagli che, altrimenti, non avremmo neanche il coraggio di ammettere. Può essere una vera e propria rivelazione! E anche se questo non è il risvolto peggiore lascerei lo scopo terapeutico ai professionisti del settore.

2. DOTI MEDIANICHE NATURALI

Per comunicare con l’aldilà si presume che serva l’intercessione di un medium, ossia una persona con attitudini naturali alla mediazione fra i due mondi, chiamiamoli così. Ma se noi avessimo caratteristiche che non sappiamo di possedere? Saremmo inconsciamente in grado di creare un contatto che potrebbe rivelarsi sconvolgente. Intraprendere una comunicazione del genere, senza appoggio nè consigli di qualcuno che ne abbia già avuto esperienza e sappia come gestire le energie, potrebbe infatti diventare pericoloso. Intorno a noi esiste un mondo che la maggior parte delle persone non riesce a percepire. Siamo costantemente circondati da energie ed entità che si muovono indisturbate, e spesso inconsapevoli, separate dal nostro mondo materiale solo da un sottilissimo velo. Medium e sensitivi percepiscono naturalmente ciò che li circonda, mentre la scrittura è uno dei tanti mezzi che ci aiutano a “forzare” la comunicazione attraversando il velo.
Immaginate che fra il nostro mondo materiale e il mondo eterico ci sia un fossato. Quando utilizziamo queste tecniche noi abbassiamo il ponte levatoio sul fossato creando un collegamento. Quando si è inesperti o incoscienti di ciò che si sta facendo, anche l’energia più neutra può diventare nociva, o quantomeno fastidiosa per il nostro equilibrio psico-fisico.

3. BYE BYE ALLE NOSTRE ENERGIE

Energie, si! Un grosso punto a sfavore della scrittura automatica. Essendo costantemente circondati da energie ed entità di vario genere, quando si cerca questo tipo di comunicazione le entità hanno bisogno di energia per manifestarsi e comunicare con noi, e dove pensate che possano prenderla? Ovviamente dalle batterie migliori, inesauribili e troppo spesso involontarie: noi. Quindi, se vogliamo persistere in questo tipo di “attività” non lamentiamoci se poi ci sentiamo sempre più stanchi.

4. L’ILLUSIONE DELLA COMUNICAZIONE

L’impatto psicologico – spesso sottovalutato – che può avere su di noi un esperienza di questo tipo può essere devastante. Soprattutto se ci troviamo in un momento di particolare fragilità. In base alla mia esperienza, è molto più facile che lo spirito di un nostro caro si manifesti nei nostri sogni piuttosto che lanciarsi in una conversazione scritta. Tra l’altro, oltre a svuotarci delle nostre energie, ci sommergerebbe di emozioni troppo forti da gestire. Spesso, la mancanza di qualcuno che abbiamo perso è troppo intensa per essere gestita. La necessità di ricevere risposte, in un momento di crisi, è tale da farci vivere nell’illusione di poter ottenere ciò di cui abbiamo bisogno. Tutto questo ci spinge a provare metodi come la scrittura automatica.

Credete davvero che i nostri cari desiderino esporci a questi rischi solo per farci scambiare due parole con loro? In molti, spinti da necessità o semplice curiosità, hanno sicuramente avuto belle esperienze in merito. Ciò non toglie, che si creda o meno nell’aldilà, che è sempre meglio avvicinarsi con cautela ai limiti che non conosciamo. Sperimentare è un diritto sacrosanto – e con me sfondate una porta aperta – ma fatelo con cognizione di causa per evitare eventuali spiacevoli conseguenze.

il rispetto per le energie

Che si creda o meno nella comunicazione con gli spiriti, diffidate di chi vi consiglia di “buttarvi” con leggerezza. Evitate chi lo considera un gioco che potete riporre in cantina una volta che vi ha stancato. Purtroppo, quando si apre la porta alle energie che abbiamo intorno, non è così facile richiuderla a nostro piacimento.
Non voglio spaventarvi o farvi desistere se avete deciso di provare, ma cercate di informarvi il più possibile sulla questione. Prendete contatti con persone che hanno esperienza – nella scrittura e in molto altro – e non trasformate la scrittura automatica in un rito da seduta spiritica. Anch’io a suo tempo ho scritto, parecchio anche, e proprio per questo mi sento di sconsigliare questa tecnica, soprattutto come metodo di guarigione da un lutto o per un contatto fai da te con il mondo dei defunti.

Molti pensano che recitare una preghiera possa “salvarvi” da qualunque incontro indesiderato o negativo, ma qui non si tratta di religione, di bene o male, angeli o demoni, ma di semplice e sconosciuta energia! Si parla di scienza, di fisica, di magnetismo e di memorie energetiche, della “natura” del nostro pianeta, di ciò di cui siamo fatti e di ciò che interagisce con noi…anche se in modo invisibile.

Fra le caratteristiche più preziose dell’uomo c’è indubbiamente la curiosità… ma accompagnatela sempre ad una dose massiccia di conoscenza e di consapevolezza.

Tutto serve per imparare
ma non è detto che tutto sia da provare.