Per definizione, il lavoro del “guaritore” è quello di dare all’essere umano, procedimenti, mezzi, attrezzature, sostanze e informazioni, che rendano possibile l’equilibrio. Infatti, il GUARITORE NON GUARISCE ma RI-EQUILIBRA.

Chi sono i “guaritori”?

Fra di loro possiamo certamente riconoscere i segnatori, gli esorcisti, le antiche guaritrici, gli sciamani e tutti coloro che aiutano le persone nel loro processo di “guarigione” – fisica, mentale e spirituale – utilizzando metodi non convenzionali quali preghiere, rituali, parole, gesti, erbe, metodi naturali ed energetici. Nel corso della storia, il concetto di malattia-guarigione viene affrontato in modi ovviamente differenti. Per gran parte della nostra esistenza, la guarigione viene associata ad aspetti rituali intrecciando scienza, magia e religione, dando grande rilevanza alle credenze popolari. Mentre, dal XX secolo, ci si approccia alla malattia basandosi sul concetto di ricerca, e di conoscenza oggettiva e verificabile.

In ogni caso, la condizione di malattia viene quasi sempre vissuta come un dramma. L’uomo è spinto alla ricerca di qualunque mezzo – fuori di sé stesso – per difendere e reintegrare il suo stato di salute originale. Inutile negare quanto, negli ultimi anni, sia stato riscoperto l’aspetto più antico dei metodi di guarigione. Un approccio olistico – della vita e dell’essere umano – ha permesso l’integrazione di saperi e pratiche, al di là del tempo e dello spazio. Ed ecco che riappaiono i “guaritori”. Guaritori che spesso non hanno una formazione medica tradizionale ma rivelano una profonda conoscenza di diversi metodi di guarigione non “convenzionali”. In questo primo post sui “guaritori” ho deciso di concentrarmi su alcuni operatori olistici.

Guarigione ed energia

Che si tratti di operatori reiki, pranoterapeuti, riflessologi o altro, spesso, per definirli, si utilizza erroneamente il termine GUARITORE, a volte anche in senso dispregiativo. Un appellativo antico e assolutamente inappropriato per indicare chi utilizza metodi olistici mirati al riequilibrio energetico di persone e animali. L’operatore energetico, di fatto, riporta l’equilibrio laddove la malattia, e lo stato di sofferenza, hanno evidenziato uno squilibrio energetico già esistente. (Per approfondire leggi Fisiologia Energetica: cos’è e Fisiologia Energetica: come funziona).

Per la guarigione occorre essere in due: l’operatore che “crea” la spinta energetica al riequilibrio, e la persona trattata che dona il consenso affinché questo si realizzi. E’ in quel momento che inizia il processo di guarigione.

LA GUARIGIONE

La guarigione è un’equazione che può essere semplice e rapida quanto complessa e irraggiungibile. Se i fattori dell’equazione non lavorano in sinergia creando, e mantenendo, l’equilibrio nel tempo, la guarigione non può avvenire, o almeno, non può avvenire in modo permanente. La malattia nasce prima nei corpi energetici (eterico, mentale, emozionale e spirituale) per manifestarsi, solo alla fine, nel corpo fisico. Quando la malattia, e il dolore, si manifestano a livello fisico, significa che lo squilibrio energetico è allo stadio finale del suo decorso. Un decorso che può essere iniziato mesi, se non anni, prima. Da questo si evince quanto possa essere importante agire preventivamente sui corpi sottili, mantenendo – o ripristinando – l’equilibrio energetico.

L’operatore energetico interviene inviando gli “input” necessari affinché i corpi – fisico ed energetico – possano avviare il processo di auto-guarigione. Inizia così il percorso di riequilibrio energetico in tutti i corpi della persona, ripristinando lo stato di salute ottimale, anche sul piano fisico. L’equilibrio raggiunto grazie all’intervento dell’operatore potrà però essere mantenuto solo con l’impegno della persona trattata. Se infatti, la persona “guarita”, continuerà a ignorare il MOTIVO DEL SUO SQUILIBRIO, e non si preoccuperà di cambiare abitudini, atteggiamenti o comportamenti dannosi per sé stessa, presto, lo squilibrio si manifesterà nuovamente, e con lui la malattia. Ecco perchè l’operatore olistico – qualunque sia la tecnica usata – porta il riequilibrio ma non può guarire definitivamente. La malattia nasce dentro di noi e ha lo scopo di portarci un messaggio. Se ci ammaliamo o avvertiamo un dolore costante, il messaggio è molto semplice: qualcosa nella nostra vita deve essere modificato.

differenza tra gli operatori

Abbandonando momentaneamente i motivi della malattia, già approfonditi in altri articoli, torniamo ai nostri operatori e, soprattutto, a cosa li contraddistingue gli uni dagli altri.

INTENZIONE + CUORE + TECNICA

OPERATORE

Intenzione e cuore sono qualità indispensabili per essere un buon operatore energetico. Il CUORE è la condizione più importante. Produce il campo energetico più potente mai misurato, molto più potente dell’energia mentale. I sentimenti generati dal cuore possono trasformare la materia, muovere le montagne e modificare la realtà. L’INTENZIONE è un catalizzatore dell’energia. E’ come un segnale radio che si sintonizza su una frequenza specifica, influenzando esclusivamente chi ha chiesto di essere “collegato”. L’energia (del cuore) dell’operatore, si catalizza grazie all’intenzione (energia mentale) sintonizzandosi col permesso di guarigione della persona da trattare, su una specifica frequenza di comunicazione.

La TECNICA definisce il metodo di un operatore, aumenta le sue conoscenze in materia ma non è indispensabile alla “guarigione”. E non è un caso che sia l’ultima componente. Un operatore senza tecnica può lavorare istintivamente e intuitivamente con l’energia, ma un operatore senza cuore e intenzione, non può assolutamente definirsi tale… neanche conoscendo tutte le tecniche energetiche della storia. Ricordatevi sempre che PRIMA VIENE L’OPERATORE POI LA TECNICA. Questo risponde a quanti, regolarmente, mi chiedono cosa definisce l’energia e la capacità di un operatore energetico.

Guarigione, consapevolezza, presa di coscienza, rivelazioni ed energia, sono lampi che nascono dentro di noi. Comunichiamo con tutte le nostre cellule e le modifichiamo grazie all’intenzione.

Gli operatori di oggi sono i “nuovi” guaritori?

Ricapitoliamo. Se una persona possiede un’energia equilibrata e vibrazionalmente alta (cuore), consapevolezza e buone intenzioni (mente), tecnica e conoscenza, possiamo senz’altro ritenerlo un operatore energetico completo. Se poi il suo lavoro è mirato al riequilibrio e al mantenimento dello stato di salute degli esseri viventi, allora, possiamo tranquillamente definirlo un guaritore. Ovviamente con tutte le eccezioni del temine. Per quanto riguarda la definizione di NUOVI guaritori, beh, forse così nuovi non lo sono. E’ vero che alcune tecniche energetiche sono state “scoperte” negli ultimi decenni ma molte altre – come ad esempio pranoterapia – risultano essere addirittura millenarie. Quindi, nonostante l’operatore sia del XXI Secolo, le tecniche utilizzate sono le stesse dell’antichità.

D’altra parte, il guaritore di oggi, ha adattato gli antichi rimedi (passatemi la definizione) alla vita di oggi, personalizzando metodi, tempi e luogo di lavoro. L‘operatore olistico moderno è disciplinato dalla legge. Gli erboristi hanno esercizi commerciali. I trattamenti reiki vengono utilizzati anche negli ospedali e persino i cartomanti pagano le tasse (almeno alcuni). In ogni caso, nessuno viene più processato per stregoneria, o messo al rogo, per aver aiutato qualcuno a guarire con metodi non convenzionali. Anche se le panzane diffuse dai soliti bigotti ignoranti continuano a far parte di ogni tempo.

I VANTAGGI DEI TEMPI MODERNI

Sicuramente si è perso un po’ di istinto e di solennità nello svolgimento di alcuni riti (intesi come rituali). In compenso, ci abbiamo guadagnato in conoscenza e informazione. Con il recente ritorno ai rimedi naturali e a una vita più “sana”, i trattamenti olistici non hanno mai incontrato un periodo più favorevole. Non tutto però è migliorato. Come allora c’erano fattucchiere ciarlatane e guaritori imbroglioni, oggi incontriamo operatori olistici specializzati nel raggiro e nello sputtanamento della categoria. Purtroppo mi è impossibile elencare tutti gli operatori della truffa che “lavorano” nella grande famiglia dell’olismo, dell’occultismo e dei vari parenti, stretti e lontani. Perciò li ho divisi in tre semplici categorie.

I truffatori eclatanti

Sono quelli che conosciamo tutti. Sono i cartomanti televisivi e telefonici, i falsi sensitivi, i falsi guaritori che si spacciano per esorcisti. Sono tutti quei personaggi che vivono sulle sfighe della gente… e quando sfighe non ce ne sono te le creano loro! Li vediamo ogni giorno, sono pubblicizzati, seguiti, strapagati. Si arricchiscono sfruttando le credenze e l’ignoranza delle persone, creano dipendenza psicologica e sfruttano la situazione senza alcuno scrupolo. Nonostante tutto ci lasciamo raggirare e gli permettiamo di rovinarci. Continuano ad agire indisturbati e, nonostante i danni creati, continuano a raccogliere disperati.

I truffatori sottili

Questi sono meno evidenti ma altrettanto bastardi. Sono quelli che aprono le associazioni culturali senza scopo di lucro…per puro scopo di lucro. A volte possiedono anche delle competenze come operatori ma, il loro vero scopo, resta comunque truffare le persone che iniziano un percorso di ricerca spirituale e non sanno a che santo rivolgersi. Loro sono lì, come avvoltoi in attesa del loro pasto, e appena varchi la soglia… zac! Sei già caduto in pentola, pronto per essere cucinato a loro piacimento.

Sono gli operatori che ti convincono a pagare un corso 3000 € vendendotelo come percorso di vita, quando un operatore più serio te lo avrebbe fatto pagare 200 €. Sono quelli che ti legano a loro con una serie di corsi indispensabili alla tua evoluzione personale. E sono anche quelli che, quando ti svegli, capisci di aver mantenuto per mesi, senza aver raggiunto nulla di quanto speravi di ottenere. Sicuramente, nel disegno generale, servono anche loro. Io ho imparato a distinguerli dopo una semplice chiacchierata. Ho capito cosa mi serviva imparare e cosa assolutamente no. Mi hanno insegnato che in un campo così particolare, dove la sensibilità dovrebbe essere d’obbligo, ci sono persone incompetenti e senza etica morale… ma l’ho imparato a caro prezzo.

I truffatori convinti

Della serie l’importante è essere convinti! In questo caso, infatti, il confine tra truffa e ignoranza/incompetenza è molto sottile. Ho legato i due termini perchè l’ignoranza ti rende incompetente sull’argomento in questione, e l’incompetenza ti porta a ignorare le tue lacune. Il problema più grosso è che spesso, i convinti, sono molto carismatici e in grado di attirare molte persone con grande facilità. Questo rafforza ancora di più la loro convinzione di essere competenti nella disciplina che praticano o, addirittura, insegnano. Beh, è difficile accorgersi di eventuali mancanze se chi hai davanti è assolutamente sicuro e convinto di quanto fa o dice.

All’inizio del percorso puoi accorgertene solo se frequenti altre persone, ovviamente più competenti, che ti permettono di notare la differenza. Se confrontandoti con altri ti sorge qualche dubbio, è comunque un dovere verso te stesso approfondire l’argomento. Quando invece sei un po’ più “navigata” puoi facilmente affidarti all’istinto e al buon discernimento spirituale. Potrai avvertire immediatamente – o comunque in breve tempo – se, nella persona che hai davanti, c’è qualcosa che non torna.

Come riconoscerli

A volte non è facile e spesso te ne accorgi troppo tardi. Mi è successo proprio qualche mese fa, durante un corso che ho inseguito per anni (a volte bisognerebbe ascoltare i segnali). L’insegnante era una persona conosciuta, seria e apparentemente competente ma, dopo appena due ore di corso ero già rassegnata all’evidenza. Tutto mi diceva che non avrebbe soddisfatto le premesse e che l’insegnante non era chi credeva, e raccontava, di essere. Una persona colta e convinta di aiutare le persone nella loro crescita che in realtà ha dimostrato di essere troppo materialista. Distaccato e senza tatto, senza nessun coinvolgimento nei confronti dei suoi allievi e assolutamente incompetente nella materia che avrebbe dovuto insegnare. La sua convinzione lo ha reso ottuso… e io ho pagato il suo corso 5 volte il suo reale valore. Pazienza, in fondo anche questi corsi insegnano, se sai leggere il messaggio tra le righe.

Si sa, tutto il mondo è paese e, a quanto pare, continuiamo a cadere nelle stesse trappole da secoli… e per fortuna che la storia insegna! undecided Cambiano tempi, persone e modi ma, finchè i valori primari della società si baseranno sul possesso materiale, continueremo a convivere con truffe e truffatori. L’unica differenza siamo noi. Per secoli, i raggiri sono stati all’ordine del giorno grazie alla profonda ignoranza della massa, alle false credenze, alle superstizioni e alla paura. Per spirito di sopravvivenza si credeva a qualunque cosa. E oggi? Ci definiamo evoluti ma ricadiamo sempre negli stessi schemi. A quanto pare alcune cose non cambiano mai.

COME SCEGLIERE UN OPERATORE

Scegliere un buon operatore olistico – che sia per un trattamento o per un corso – non è sempre facile e immediato. Per aiutarvi elenco qualche punto essenziale, da tenere in considerazione.

  • LE CERTIFICAZIONI

    Come in ogni settore lavorativo, il “titolo di studio” non garantisce né la professionalità né la competenza. In questo campo, ultimamente, sembra esserci la corsa alle certificazioni, si puntualizzano discendenze e lignaggi (come nel reiki) e si inventano titoli astrusi. Sembra che partecipare a corsi in scuole costose e molto conosciute aumenti il valore dell’istruzione ricevuta…e del conto pagato. Non lasciatevi abbagliare da ciò che luccica. In campo energetico e spirituale, l’esperienza non ha prezzo.

  • IL CONTATTO CON L’OPERATORE

    Quando l’operatore non vi degna neanche di un colloquio telefonico, o di un incontro, lasciatelo perdere. Soprattutto chi accetta l’onore, e l’onere, di insegnare, deve avere il tempo per conoscere ogni suo allievo. Questo vale soprattutto prima di partecipare a un corso, o a un trattamento, per la prima volta. Quando volete crescere interiormente, decidete di affidarvi a persone che, si presume, abbiano già fatto un certo percorso ma, sono comunque persone come voi. Gli insegnanti che si pongono su un piedistallo e creano intorno a loro uno spazio inviolabile, non sono degni di considerazione.

  • IL PREZZO

    Questo è un campo minato e ognuno ha il diritto di vendersi come preferisce. E quando ti chiedono 3000 € per un corso di reiki solo perchè è svolto da un insegnante famoso in chissà quale scuola super certificata, ma vaffa…! L’istruzione è un diritto di tutti, anche e soprattutto quella spirituale. Essere pagati per il lavoro svolto è un sacrosanto diritto, ma essere strapagati per una falsa esclusiva non ha niente di etico.

  • ISTINTO

    Qui c’è poco da aggiungere. Se all’incontro con l’operatore sentite a pelle che non fa per voi, cercatene un altro. Se ve ne accorgete a cose già iniziate, sarà l’ultimo corso (o trattamento) che farete. Se scegliete un insegnante per seguire la massa, avete ancora molto da imparare. In altre parole, seguite voi stessi, ascoltate quella vocina interiore che vi punzecchia quando fate una cazzata, non vi accontentate del primo che vi capita. L’evoluzione personale è una cosa seria.

Spero di avervi dato qualche spunto interessante ma se aveste esperienze da raccontare e suggerimenti da offrire sarebbe fantastico. In conclusione, mi sento di affermare che, più che guaritori moderni, possiamo definirli guaritori dei tempi moderni. In un tempo di risveglio, c’è davvero bisogno di operatori che hanno tanto da offrire. Fortunatamente il mondo ne è pieno… basta solo scegliere bene.