FANTASMI… ESISTONO DAVVERO?

E se esistono da dove vengono? Forse dal Paradiso, da una realtà parallela, da una dimensione diversa dalla nostra? O forse sono solo frutto della nostra immaginazione, delle nostre paure e del desiderio inconscio e incontrollato di credere in una vita oltre la morte? Dimostrare che esistono sarebbe davvero come dimostrare che esiste un aldilà? Che noi siamo immortali? Ma se così fosse, perchè restano intrappolati qui? O sono proprio loro a tornare volontariamente? Sono buoni o cattivi? Perché solo alcune persone riescono a vederli, percepirli e a comunicare con loro? E perchè la maggior parte di noi ne è praticamente terrorizzata? E quelle manifestazioni che noi definiamo poltergeist e infestazioni hanno sempre a che fare con loro?

CREDERE O NON CREDERE

Che si creda o meno in una vita dopo la morte e che si pratichi o meno un culto religioso, ognuno di noi, almeno una volta, si è soffermato a pensare all’esistenza dei fantasmi. Da bambina, quando volevo ascoltare storie paurose, i protagonisti erano sempre mostri e fantasmi, con l’unica differenza che ai mostri non credevo mentre ai fantasmi si. Il problema con loro è che non sai cosa sono né da dove vengano, o cosa vogliano da te. Sono incorporei perciò possono apparire e scomparire in qualunque momento e in qualunque luogo. Tu non puoi toccarli ma non sai con certezza se loro possono toccare te e il solo pensiero di trovartene uno davanti ti fa rizzare i peli di tutto il corpo. La maggior parte di noi ne è contemporaneamente affascinata e terrorizzata ma, il più delle volte, si ha troppa paura per indagare in modo approfondito sulla loro esistenza, senza considerare che non sempre si sa dove cercare le risposte che ci servono.

Molti hanno bisogno di credere nei fantasmi perchè hanno ancor più bisogno di credere che i loro cari, coloro che li hanno lasciati, in realtà siano ancora nei paraggi, anche se in forma diversa. Desiderano sapere che stiano bene, che possano osservarli, proteggerli e comunicare con loro per colmare il vuoto lasciato dalla loro morte, così da sentire meno la loro mancanza. Molti, invece, si definiscono scettici per disinteresse, paura o, molto più semplicemente, ignoranza sull’argomento. Comunque sia, scetticismo o meno, prove scientifiche o meno, ignorare o, peggio, negare l’esistenza di altre energie sarebbe sciocco, inutile e non cancellerebbe le esperienze che milioni di persone hanno fatto, e continuano a fare ogni giorno.

LE TEORIE SUI FANTASMI

Mai, nella nostra storia, l’umanità sembra essersi evoluta come negli ultimi 50 anni. Siamo più colti, più liberi, più sani – tanto che l’età media non è mai stata così alta – e la tecnologia ha fatto passi incredibili a velocità ancora più incredibili ma, nel 2018 come nel 1018, ci poniamo ancora la stessa domanda: I FANTASMI ESISTONO? Sembra ci siano molte teorie in proposito, anzi, secondo le informazioni raccolte da fantasmitalia.it sono addirittura sei:

  1. NON ESISTONO. Tutto è spiegabile mediante leggi che regolano la natura e la fisica… e la suggestione.

  2. SONO SOLO LEGGENDE. Semplice fantasia popolare alimentata dalla paura e dalla suggestione. È così che le storie fanno il giro del mondo!

  3. SONO PURE ALLUCINAZIONI. Applicabile a pochissimi casi perchè il fantasma esisterebbe esclusivamente nella mente della persona coinvolta.

  4. SONO UN PRODOTTO TELEPATICO. Secondo gli “esperti”, la maggioranza dei casi presi in esame, riguarda persone che in momenti di forte stress, o crisi, sdoppiano se stessi – in forma telepatica – per mandarsi un messaggio.

  5. SONO GLI SPIRITI DEI DEFUNTI. Teoria su cui si fonda lo spiritismo, la più romantica fra tutte, anche se non risponde a molte domande: perchè restano qui? Perché se sono forme intelligenti fanno gesti ripetitivi? Perché indossano gli abiti del loro tempo?

  6. SONO BUCHI SPAZIO-TEMPORALI. I padri di questa teoria sono fondamentalmente due: il cacciatore di fantasmi Peter Underwood e il professore Hermann Wilkins dell’Università dell’Ohio (USA) sostengono che, grazie a particolari situazioni ambientali, si possa creare una sorta di “buco nella luce” che renderebbe possibile vedere nel passato per pochi istanti.

IL FANTASMA DELLA CUCINA

Beh, se ai tempi dei miei primi incontri con le entità mi avessero chiesto “i fantasmi esistono?” avrei risposto “assolutamente si!”. Una delle mie prime esperienze, da adulta, risale al 1999 e fu proprio in casa mia. Ero comodamente spaparanzata sul divano del salotto a guardare un film, verso la mezzanotte, quando iniziai a sentirmi osservata. Guardai verso la porta della cucina e, pochi istanti dopo, vidi entrare una sagoma che aveva tutta l’aria di un anziano un po’ gobbo. Camminava lentamente tenendosi le mani dietro la schiena. Arrivò fino al divano, dov’ero seduta, si piegò leggermente in avanti – come per vedere meglio – e girando la testa, prima da un lato e poi dall’altro, guardò verso il televisore e poi verso di me. Subito dopo si girò e, così com’era venuto, se ne tornò nel buio della cucina.

IL FANTASMA CORRIDORE

Un altro episodio simpatico, accaduto qualche tempo dopo, coinvolse me e mia sorella C. Eravamo sedute in auto a chiacchierare, sotto casa dei miei genitori quando, durante un momento di silenzio, entrambe iniziammo a seguire con lo sguardo un ragazzo in maglietta e pantaloncini che faceva jogging, dall’altra parte della strada. Lo vedemmo percorrere una quindicina di metri per poi dissolversi nel nulla… scomparso, in un baleno. Per sfatare immediatamente la possibilità di avere avuto un’allucinazione, io e mia sorella ci confrontammo su ciò che avevamo visto considerando ogni dettaglio: dal tipo di abbigliamento al punto in cui lo vedemmo scomparire. Le nostre versioni combaciavano perfettamente e, concludendo, ci spaventammo talmente tanto che un attimo dopo io avevo già messo in moto l’auto e mia sorella si stava scapicollando verso casa.

IPOTESI N.1 -2 – 3 e 4

Se prendiamo come esempio queste due esperienze – di cui sono sicura perchè vissute personalmente – possiamo eliminare l’ipotesi n. 3 (ALLUCINAZIONI): non posso garantire per il fantasma della cucina ma, per quanto riguarda il fantasma corridore non possiamo avere avuto in due la stessa allucinazione. Per esperienza personale, dopo tutto quello che ho visto, tenderei ad escludere anche la n. 1 (NON ESISTONO): è indubbio che le leggi della fisica e della natura possano regolare eventi come quelli appena descritti ma questo non esclude che si tratti proprio di fantasmi. Per l’ipotesi n. 2 (LEGGENDE) posso dire che in molti casi è azzeccatissima, soprattutto quando si vuole appioppare il fantasma di turno ad un luogo storico o misterioso per accrescere curiosità, mito, suggestione, paura e, in alcuni casi, anche il turismo. Analizziamo l’ipotesi n. 4 (PRODOTTO TELEPATICO): è vero che la nostra mente ha un potere immenso anche se la usiamo poco e male (è l’energia più potente dopo quella del cuore), non metto in dubbio le capacità telepatiche di alcune persone, né i casi di manifestazioni (poltergeist) in cui è coinvolta almeno una persona sotto forte stress, e spesso in crisi adolescienziale, ma credo che riguardi una minima parte dei casi di apparizione. In fondo, che tipo di messaggio dovrei recepire dall’apparizione di un perfetto estraneo che fa jogging e che non si accorge nemmeno della mia esistenza?

IPOTESI N.5

Come ho già detto, ho sempre creduto nell’esistenza dei fantasmi ma, quando ho iniziato a “vederli” con i miei occhi, invece di trovare le risposte ho iniziato a pormi ancora più domande e dubbi. L’ipotesi generale, così come insegna lo spiritismo, è che i fantasmi siano effettivamente le anime dei defunti (ipotesi n. 5). ma se sono davvero i nostri cari perchè io vedo solo degli estranei? Un altro pensiero comune è che queste entità rimangano sulla terra a causa di una morte violenta o perchè abbiano delle questioni irrisolte ma, sinceramente, negli anni, mi è capitato poche volte di avere a che fare con entità che avevano effettivamente bisogno del mio aiuto e, in ogni caso, era sempre un aiuto di ordine energetico e mai materiale o legato a persone ancora in vita, come invece si suppone. Senza contare che, le uniche volte che ho ricevuto messaggi dai miei cari, loro stavano aiutando me, non il contrario.

Ma se fossero davvero loro ad avere bisogno del nostro aiuto, perchè ne siamo così spaventati? Se milioni di persone affermano di vederli, e sentirli, perchè è così complicato comunicare con loro? Perché è così impossibile credere che siano reali? Perché non si riesce a dimostrare, una volta per tutte, la loro effettiva esistenza?

IPOTESI N.6

La teoria n. 6 (buchi spazio-temporali), potrebbe spiegare le apparizioni in abiti del tempo passato, le entità che camminano immersi per metà nella strada o attraverso i muri: in passato c’era una dunetta, la strada non era stata ancora costruita e quei muri non esistevano. Non spiega però come possano avvenire questi “slittamenti” di tempo e non si può applicare alle apparizioni dei nostri cari defunti, in un luogo in cui non hanno mai vissuto. Negli anni ho visto entità attraversare muri, specchi, fluttuare a mezz’aria ma ho anche visto mia nonna, seduta sul mio comò, in un appartamento comprato anni dopo la sua morte e che, quindi, non aveva nessun legame energetico – o spazio-temporale – con lei.

IPOTESI N.7: ENTITA’ RESIDUALI

Quante domande senza risposta, eh! Per ora la parola d’ordine è CONFUSIONE! Tutti questi fantasmi sembrano avere comportamenti, scopi e consistenze diverse in base alle occasioni, e diverse e incoerenti spiegazioni. Troppe incongruenze, troppe ipotesi senza senso. E se cambiassimo punto di vista? A questo punto forse sarebbe meglio inserire l’ipotesi n.7 : se insistiamo ad attribuire l’etichetta di “fantasma” ad ogni defunto rimasto intrappolato qui, non riusciremmo mai a trovare una spiegazione alla loro esistenza, ma se fossero semplicemente entità, o energie, residuali? Sarebbe più facile trovare le risposte e le prove scientifiche?

COSA SONO LE ENTITA’ RESIDUALI?

Quando la scienza dice che tutto è energia, beh, è proprio così. Ogni cosa sul pianeta è composta dagli stessi atomi: dall’essere umano alla più piccola forma di vita vegetale, dalla terra stessa a tutto ciò che, apparentemente, sembra un oggetto inanimato. Gli atomi sono composti da protoni ed elettroni che funzionano tramite scambi elettrici. Di conseguenza possiamo dire che ogni cosa che ci circonda è fondamentalmente composta e sostenuta dall’energia, e che ogni comunicazione fra noi e tutto ciò che esiste, avvenga sempre grazie a uno scambio energetico. Il pianeta stesso produce un campo geomagnetico che si estende nell’atmosfera fino a decine di migliaia di chilometri, ed è avvolto da una griglia magnetica – il reticolo di Hartmann – formata da maglie di 2 metri x 2,5. Sembra addirittura che , prima di un terremoto, le maglie del reticolo, generalmente larghe 21 centimetri, si allarghino notevolmente influenzando così il campo elettromagnetico della zona in questione e, creando un cambiamento tale da mettere in allerta tutti gli animali e le persone particolarmente sensibili.

Cosa c’entra tutto questo con le entità residuali? Per quanto sembri strano, queste entità esistono proprio a causa della griglia magnetica del pianeta. Sembra che questo reticolo raccolga e mantenga la memoria energetica della vita sulla terra. Di conseguenza, la maggior parte delle apparizioni sarebbero semplicemente lasciti energetici delle persone vissute qui: più l’emozione vissuta è intensa, più il gesto è ripetitivo e abitudinario, più energia rimane intrappolata nella griglia del pianeta. Ecco perchè queste entità restano legate a un luogo, un oggetto, un’azione particolare e che, spesso, non siano affatto interessati a ciò che facciamo noi.

SENZIENTI E INTELLIGENTI?

Per gli spiritisti ovviamente si. Affermano infatti che le entità che abbiamo intorno siano intelligenti al punto da poter rispondere alle nostre domande, tramite medium e seduta spiritica ma, sinceramente, io non ho ancora incontrato entità che avessero informazioni che già con conoscevo o che potessero predirmi il futuro. Sarebbe assurdo pensare che delle semplici memorie energetiche possano essere in grado di “ragionare” e di andare oltre ciò che conoscono e hanno imparato nella loro vita sulla terra.

A volte ci lasciamo ingannare dalle entità che hanno l’apparente capacità di interagire con noi ma, come ho già detto, tutto ciò che esiste è di fatto energia che possiamo percepire e modificare, ed è quindi plausibile pensare di poter interagire anche con queste tracce energetiche che noi chiamiamo fantasmi.

ENTITA’ RESIDUALI IN HOTEL

Qualche mese fa ho visto un documentario su un esperimento, condotto in un Hotel degli Stati Uniti, in cui hanno rilevato numerose energie residuali che, ogni giorno alla stessa ora, aprivano e chiudevano le finestre in determinate stanze e che svuotavano le valigie dei loro ospiti, riponendo gli abiti negli armadi, senza che questi se ne accorgessero. Queste manifestazioni si ripetevano da mesi e, finalmente, dopo l’esperimento, si è potuto affermare che erano causate dalle entità residuali di chi aveva lavorato in quell’hotel per anni, compiendo ogni giorno le stesse azioni. Queste ricerche, supportate da strumenti sofisticati, ci hanno permesso di identificare quelle manifestazioni – chiamate da noi fantasmi – come semplici energie residuali. Le entità residuali, come definite dal termine stesso, non sono altro che le energie delle persone vissute, rimaste legate ad un momento preciso della loro vita. Una fotografia energetica rimasta intrappolata nella memoria della griglia del pianeta.

Per quanto possa essere deludente, assurdo, o sembrarci triste, la maggior parte delle entità con cui possiamo entrare in contatto è solo un’emozione incastrata fra mille altre, un energia apparentemente indelebile a cui troppo spesso attribuiamo un significato sbagliato e un importanza eccessiva quando, in realtà, è solo un pezzetto del puzzle del misterioso circuito energetico dell’essere umano e del pianeta.

COME SI MANIFESTANO?

Quando parliamo di fantasmi, automaticamente avvertiamo una sensazione di freddo, un brivido lungo la schiena, capelli dritti e quella sgradevole sensazione di pelle d’oca. La spiegazione, al contrario di quanto si creda, non è da ricercare nel paranormale quanto nella scienza. Come sappiamo l’energia produce calore – basta pensare al nostro corpo in movimento – e le entità residuali, per manifestarsi, hanno spesso bisogno di una fonte di energia esterna, di conseguenza, assorbono calore dall’ambiente circostante per trasformarlo in energia provocando così l’abbassamento della temperatura. Giusto per sfatare qualche mito televisivo, non è che quando ci troviamo in prossimità di un entità ci esca il fumino dalla bocca! Pelle d’oca e peli dritti sono invece causati dall’alterazione del magnetismo: queste energie non hanno una coscienza propria, non sono esseri intelligenti e, ogni volta che si manifestano interagiscono col campo elettromagnetico dell’ambiente circostante, modificandolo. Quando il campo viene alterato, il nostro corpo ne viene influenzato.

A volte, i sintomi del magnetismo, si possono rilevare anche in assenza di attività paranormale: è sufficiente che cavi e quadri elettrici non siano schermati adeguatamente per trasformare l’ambiente in una vera e propria “gabbia del terrore” – come la chiamano gli esperti – e provocare nausea, mal di testa, pelle d’oca, eruzioni cutanee, paranoia e la costante sensazione di essere osservati. Quindi, occhio all’inquinamento elettro-magnetico.

E LE CASE INFESTATE?

Per i casi di infestazione ci possono essere molte spiegazioni. Quando entriamo in ambienti che hanno ospitato casi di violenza, terrore e dolore – vecchie prigioni, manicomi, lager nazisti e castelli – è assolutamente normale imbattersi in una concentrazione di entità residuali, e non è necessario che vi siano stati decessi perchè sono le emozioni umane a lasciare la traccia energetica più pesante. Paura, rabbia, disperazione e dolore sono emozioni capaci di modificare l’energia dell’ambiente e, quando sono particolarmente intense o ripetute nel tempo, possono imprimersi in modo indelebile nella memoria energetica del pianeta. È l’esperienza della vita che rimane intrappolata, non quella della morte.

QUINDI? I FANTASMI NON ESISTONO?

Come ho già detto, la maggior parte delle entità con cui interagiamo è semplicemente energia residuale ma, una piccola parte di loro è reale.

Fino a pochi anni fa ho avuto il privilegio di comunicare spesso con mia nonna – morta nel 1996 – ma non era lei ad aver bisogno del mio aiuto bensì io del suo. Fino a quando lo ha ritenuto necessario mi ha elargito consigli e, a volte, mi ha persino avvertita di potenziali problemi di salute : avvertimenti che puntualmente ho ignorato permettendo ai potenziali di manifestarsi. Ma l’entità reale, la famiglia (come la chiamo io) non è intrappolata qui, non è una memoria energetica e non può essere interpellata a comando.

Quando moriamo, possiamo lasciare una parte di noi impressa nella memoria del pianeta ma non ci trasformiamo in fantasmi dispettosi o insofferenti che vagano in qua e in là senza uno scopo… senza entrare nel merito delle credenze religiose, a me piace pensare che, quando ce ne andiamo, torniamo semplicemente a casa.