Oggi, il termine Ghost Hunters e il mestiere da loro svolto è conosciuto da tutti ma, chi sono veramente questi cacciatori di fantasmi? Qual’è la loro storia? Come lavorano sul campo?

I CACCIATORI DI IERI

Già molti secoli fa, il mondo del paranormale, della magia e dei fantasmi faceva parte della quotidianità di molti. Erano i tempi di sacerdoti egizi, filosofi greci, storici romani, sapienti, ricercatori e cacciatori. Per la nascita dei Ghost Hunters, così come li conosciamo noi, però, dobbiamo attendere ancora molti anni.

Probabilmente, dovremmo ringraziare Joseph Glanvill, cappellano e mago di corte di Carlo II, che nel 1662 a Tedworth, in Inghilterra, grazie ad un caso di poltergeist si appassionò al punto da fondare il primo club degli “investigatori di fantasmi”, per condurre ricerche nelle case infestate.

il cambiamento

Da quel momento nacquero numerosi Ghost Hunters Club, e la Gran Bretagna si trasformò nella nazione più spettrale del mondo. La vera svolta in ambito di ricerca, arriva però nel 1848 grazie ad Allan Kardec. Fu il primo ad applicare il metodo scientifico e la logica dei fatti all’analisi di eventi che di logico non avevano assolutamente nulla. Grazie al suo immenso lavoro di ricerca, osservazione e deduzione, diede vita ad una dottrina filosofica che chiamò spiritismo. Grazie ai suoi libri proclamò l’esistenza di un piano spirituale introducendo nuove linee guida di ricerca scientifica sui fenomeni paranormali. Lo spiritismo si diffuse a macchia d’olio in tutta Europa e, con la pubblicazione dei suoi libri, Kardec scatenò molte reazioni. La chiesa cattolica e i non spiritisti condannarono il suo lavoro, e chiunque praticasse qualunque tipo di attività medianica, etichettandolo come male. A Barcellona si arrivò persino a bruciare in piazza i suoi libri, perchè considerati opere diaboliche. 

il libro degli spiriti

Spiritismo ed evoluzione

Per quanto ritengo sia un sacrilegio bruciare qualunque genere di libro, in questo caso, fu anche una grossa perdita di tempo. Fu un tentativo vano di evitare il cambiamento e di rallentare l’evoluzione spirituale dell’uomo. Nessuno dovrebbe avere il potere di limitare, se non bloccare, l’evoluzione naturale delle cose e la libertà di pensiero e di espressione – che sia parola, scrittura, forma d’arte o altro – a meno che questa non nuoccia direttamente a un essere vivente… e non fu proprio questo il caso. Conoscenza, evoluzione e istruzione sono diritti sacrosanti dell’essere umano. Molte istituzioni preferiscono mantenere il “controllo” cercando di arginare le cose, fermando tutto all’interno del piccolo mondo che conoscono. Un mondo che sono apparentemente in grado di gestire.

Nonostante i tempi fossero ancora pieni di ignoranza e bigottismo – un duo terrificante – erano ormai maturi per accogliere le sue rivelazioni. Allan Karde avviò il cambiamento. Gli spiritisti – che seguivano la dottrina perchè credevano nell’esistenza degli spiriti – si rivelarono a centinaia di migliaia. In poco tempo lo spiritismo contagiò tutto il pianeta, cambiando per sempre le regole del nostro approccio al mondo del paranormale.

Harry Price

Proprio grazie all’onda contagiosa degli studi di Kardec, a New York, Harry Price divenne uno dei Ghost Hunters più in vista. Smascherò numerose frodi da parte di fotografi impegnati ad ingannare il pubblico con doppie esposizioni e partecipò a molte sedute spiritiche analizzandole con metodi scientifici. L’indagine più nota riguarda Bolrey Rectory, una villa vittoriana del 1863 ( Essex, Inghilterra), distrutta da un incendio nel 1939 e demolita completamente nel 1940. La reputazione di essere infestata dai suoi ex inquilini, nel 1937 le fa guadagnare il titolo di “la casa più infestata d’Inghilterra”. Harry Price gli dedicò 19 anni di ricerche, affittandola addirittura per un anno intero fra il 1937 e il 1938. Gli dedicò tre libri, anche se l’ultimo era ancora in scrittura al momento della sua morte.

I GHOST CLUB

Nel 1862, a Londra, nasce la prima organizzazione riconosciuta a livello mondiale: THE GHOST CLUB. A metà del 1880, l’ Inghilterra appoggia la proposta dell’AMERICAN PSYCHOLOGICAL ASSOCIATION di applicare il metodo scientifico a tutte le indagini paranormali. Nasce così la SOCIETA’ PER LA RICERCA PSICHICA per studiare l’esistenza di fantasmi, sviluppando anche il primo censimento sui casi di allucinazione. Indagini simili verranno eseguite a Londra, solo nel 1920, dal LABORATORIO NAZIONALE DI RICERCA PSICHICA.

I CACCIATORI DI OGGI

Finalmente, dagli anni ’50 nascono i primi ricercatori indipendenti fra cui gli americani Hans Holzer e Ed e Lorraine Warren. Fino agli anni ’80, prima che questa attività diventasse popolare grazie alla televisione, furono numerosi gli investigatori che si impegnarono in ricerche sul paranormale. Inutile ribadire come lo Spiritismo abbia condizionato i metodi di ricerca, aggiungendo metodi diversi per la comunicazione con gli spiriti. Dopo la scoperta della radio nacque, infatti, il cosiddetto fenomeno delle voci elettroniche: i segnali distorti captati, che potevano assomigliare a voci, vennero interpretati come voci dei defunti. Fenomeno che attribuisce agli spiriti la registrazione anomala di “voci” (generalmente interpretate) tramite un nastro magnetico o digitale, la radio, il televisore, un computer o un telefono.

I Ghost Hunters e i ricercatori del XXI secolo, nonostante l’esperienza e l’aiuto di medium e sensitivi, si avvalgono di strumentazioni piuttosto sofisticate. Le telecamere termiche a infrarossi per rilevare le immagini in base al cambiamento di temperatura, gli EVP per registrare le “voci” non udibili all’orecchio umano, gli EMF per rilevare i valori dei campi elettromagnetici.

Scienza o Medianità?

Film, programmi tv, il fascino del paranormale e la tecnologia, hanno reso le “avventure” di questi cacciatori di fantasmi indubbiamente affascinanti. Hanno dato inizio a una specie di moda del nuovo millennio. Ritengo sia un lavoro serio e che richieda competenza in materia, soprattutto per rivelare le bufale o rilevare in modo scientifico le reali manifestazioni. Per esperienza personale però, credo anche che il supporto di medium o sensitivi non possa essere sostituito o compensato da alcuna attrezzatura.

L’approccio scientifico è probabilmente il metodo migliore per la ricerca, di qualunque genere, ma quando parliamo di paranormale, parliamo di un mondo fin troppo vasto. A volte è assolutamente incomprensibile e con regole proprie, a cui bisognerebbe approcciarsi con un minimo di conoscenza… e in quel mondo, la miglior conoscenza deriva dall’esperienza.

Medium e sensitivi possono percepire, udire e comprendere cose che gli strumenti – anche i più sofisticati – potrebbero non “leggere” correttamente. Chi più di loro, chi più di una persona che “fa” esperienza sul campo da una vita, può conoscere meglio questo mondo? Perciò lasciamoci affascinare dalle avventure dei Ghost Hunters, permettiamo al virus della ricerca sul paranormale di contagiarci ma se, e quando, decideremo di entrare in questo mondo per soddisfare una curiosità o per pura gioia del brivido, pensiamoci bene e partiamo preparati… perchè nell’occulto, alcune realtà possono essere peggiori del miglior film dell’orrore.

Buona caccia.