Comunicare con gli spiriti

Se parliamo di fantasmi e comunicazione con gli spiriti dobbiamo per forza aprire una parentesi storica sullo spiritismo: la dottrina filosofica che dalla metà del XIX secolo ha raccolto decine di milioni di seguaci in tutto il mondo. E se parliamo di spiritismo è doveroso menzionare il suo fondatore soprannominato, non a caso, il padre dello spiritismo:

Hippolyte Léon Denizard Rivail in arte Allan Kardec

H.L.D.Rivail nacque in Francia nel 1804 e fu filosofo francese, professore di filosofia, astronomia, fisica e chimica. Studiò in Svizzera con il pedagogista Pestalozzi (Johann Heinrich Pestalozzi 1746-1827 riformista dell’istruzione) e ne diventò il collaboratore. In seguito si impegnò alla divulgazione del suo sistema di educazione (educazione del cuore), influenzando la riforma degli studi in Francia e in Germania.

Il professor Rivail parlava tedesco, inglese, italiano, spagnolo e olandese, oltre naturalmente al francese, e tradusse autori classici francesi, opere tedesche e inglesi. Scrisse inoltre libri di aritmetica, grammatica, studi pedagogici superiori e organizzò corsi gratuiti di chimica, fisica, astronomia e anatomia.

COME NASCE LO SPIRITISMO

Nel 1848 due adolescenti di una cittadina dello stato di New York, raccontarono di aver sentito ripetutamente dei rumori provenire dai muri della loro abitazione. Dissero di aver comunicato con questi spiriti dopo aver codificato i colpi in un alfabeto particolare.

Divenne presto un caso nazionale e, nella seconda metà dell’ 800, la sete di sovrannaturale si diffuse anche in Europa. Nacquero giochi e riti di società, nuove sette, ricerche scientifiche, club, riviste, associazioni e una crescente attività da parte di un gran numero di medium.

Il libro degli spiriti

NEL 1854, a Parigi, il professor Rivail sentì parlare delle tavole giranti: un fenomeno medianico che in quel momento agitava l’Europa. Iniziò così i suoi primi studi scientifici sui fenomeni paranormali. Cercando di usare sempre la ragione e la logica dei fatti, osservava, comparava e deduceva le conseguenze senza mai formulare teorie preconcette, interrogando gli spiriti annotando e ordinando con scrupoloso rigore scientifico i dati ottenuti. Iniziò questa ricerca per la propria istruzione ma presto si rese conto che il suo lavoro aveva assunto le proporzioni di una dottrina scientifica-filosofica. Per questo motivo decise di pubblicare Il libro degli Spiriti (1857) per l’istruzione di tutti, nella cui introduzione appare per la prima volta il temine spiritismo.

Dopo due anni di studio dei fenomeni paranormali, con questa pubblicazione, lontana dalle precedenti come pedagogo, nacque lo pseudonimo Allan Kardec, utilizzato per le opere spiritistiche. Ne Il libro degli spiriti, Kardec riportò i dialoghi con gli spiriti avvenuti attraverso svariati medium francesi. Formulò altrsì l’ipotesi che tali fenomeni potessero essere attribuiti solamente a intelligenze incorporee (spiriti). Nel 1858 lanciò la Revue Spirite (rivista spiritistica) e fondò la “Società Parigina degli Studi Spiritisti”.

Una dottrina filosofica

allan kardecLa dottrina filosofica assunse una tale portata da indurre i non spiritisti a utilizzare il termine spiritismo come dispregiativo. Vennero così etichettati come male tutti quei movimenti che praticavano la medianità, nel tentativo di demonizzare l’intera dottrina. Nel 1861, pubblicò Il libro dei Medium – in cui descriveva i vari tipi di facoltà medianiche e i metodi, per aiutare chiunque, a dialogare con gli spiriti. Fu allora che si scatenò la reazione della chiesa cattolica. Diede inizio a una dura repressione in tutta Europa, mettendo all’indice, e al rogo, i suoi libri e vietando categoricamente ogni tipo di pratica spiritica.

Tutto questo, ovviamente, non fermò né l’espandersi di questa dottrina filosofica né le ricerche di Allan Kardec: il primo a indagare in modo sistematico sui fenomeni spiritici. Dopo anni di ricerche pubblicò diversi libri, fra cui i 5 principali testi chiave dello Spiritismo:

  • (1857) Il libro degli spiriti;
  • (1861) Il libro dei medium;
  • (1864) Il vangelo secondo lo Spiritismo;
  • (1865) Il cielo e l’inferno;
  • (1868) La genesi.

Ghost Hunters

Al di là delle reazioni violente di chi voleva bloccare il cambiamento e il progresso – soprattutto in ambito di conoscenza ed evoluzione personale – lo Spiritismo portò nuovi elementi e nuovi metodi da utilizzare nelle ricerche sugli eventi paranormali. Infatti, grazie proprio a questo movimento, nacquero i primi cacciatori di fantasmi.

Con il termine spiritismo, Kardec definì la credenza nelle relazioni fra il mondo materiale e il mondo invisibile. Gli spiritisti non sono altri che coloro che accettano questa dottrina.

Lo Spiritismo è una scienza che tratta della natura, dell’origine e del destino degli Spiritie dei loro rapporti col mondo corporeo.

Allan Kardec

Kardec e parapsicologia

Le sue ipotesi furono oggetto di studio da parte di alcuni istituti di parapsicologia che, a tutt’oggi, continuano le ricerche in vari paesi come Francia, Spagna, Stati Uniti, Giappone, Germania, Inghilterra, Argentina, Portogallo e Brasile. Al momento i seguaci dello Spiritismo sono alcune decine di milioni, in tutto il pianeta. Nel 1992, in Italia nasce ufficialmente il C.I.S.S.A.K. – il Centro Italiano Studi Spiritici Allan Kardec che segue rigorosamente la dottrina Kardecista. Una dottrina che crede in uno Spiritismo definito come l’insieme dei princìpi rivelati nelle opere di Allan Kardec, che costituiscono una vera e propria “codificazione spiritica”.

Allan Kardec morì a Parigi nel 1869 a causa della rottura di un aneurisma. I suoi amici raccolsero testi inediti e annotazioni e li pubblicarono nel 1890 in Opere Postume. Sulla lapide, nel cimitero Père Lachaise, fu scolpita la frase:

Naître, mourir, renaître encore et progresser sans cesse: telle est la loi

Nascere, morire , rinascere per progredire sempre: tale è la legge

Allan Kardec