E se all’improvviso apparisse dal nulla un fantasma? E se la nostra abitazione ospitasse inquilini indesiderati? È possibile riconoscere le entità residuali da quelle reali, dalla nostra famiglia? Sarebbe possibile riconoscere le energie che ci girano intorno e imparare a gestirle? La mia riposta è assolutamente si… con la pulizia energetica.

LA CONOSCENZA E’ LA MIGLIOR DIFESA

UN PICCOLO RIPASSO

Nel post precedente – I fantasmi esistono? – ho diviso le entità in due categorie: quelle residuali – memorie energetiche intrappolate nella griglia magnetica del pianeta – e quelle reali – entità che vivono in un’altra dimensione e che possiamo definire “la nostra famiglia”.

Le entità residuali sono frammenti energetici di una vita vissuta, memorie di una forte emozione (non necessariamente negativa), di una passione o di gesti ripetuti nell’arco della vita che restano legati a un luogo specifico, a un oggetto o ad un particolare momento della giornata. Le entità reali non sono legate alla memoria energetica del pianeta ma vivono in un’altra dimensione e la loro energia è più sottile, vibra più velocemente. In genere si manifestano volontariamente per portare conforto, per darci un messaggio o per aiutarci in una determinata situazione. Possono rispondere a domande sui nostri potenziali e avvertirci su eventuali problemi futuri. Due tipi di entità che potremmo incontrare in qualunque momento.

INCONTRI CASUALI

Vi stupirebbe conoscere il numero di persone che affermano di aver avuto un incontro con un fantasma! Nessuna sorpresa invece sapere che la reazione più comune è la paura. Se, e quando, dovessimo incontrare un’ entità residuale in un qualunque luogo pubblico o all’aperto, dovremmo semplicemente prendere nota del fatto che, qualcuno, ha lasciato un pezzetto di sé in quel luogo: probabilmente è un’ energia abbastanza forte per riuscire a manifestarsi e voi siete abbastanza sensibili per poterla vedere o percepire.

La questione cambia quando l’incontro casuale riguarda più entità. Qualche anno fa andai a una festa di halloween in un locale del centro. Dopo appena un’ora iniziai a sentirmi male: il senso di nausea e il peso alla testa si trasformarono in un dolore costante, mi sentivo a disagio e il mio istinto mi spinse ad allontanarmi da quel posto il prima possibile. Decisi così di mollare le amiche e di tornare a casa: a metà strada dovetti fermarmi per… liberarmi lo stomaco e, una volta arrivata a casa, mi resi conto che tutte le sensazioni negative erano sparite. Il giorno dopo feci qualche ricerca sul luogo scoprendo che, a pochi metri dal locale, c’era un vecchio palazzo in cui, durante la seconda guerra mondiale, erano state rinchiuse, e lasciate morire, decine di persone.

Non si può prevedere un’eventualità come questa ma ci si può schermare. Ai tempi non ero preparata in materia e assorbivo ogni energia con cui entravo in contatto. I segnali sono sempre gli stessi: forte nausea, mal di testa, spossatezza o sonnolenza, senso di disagio e inquietudine. Se dovesse capitarvi un’esperienza simile, non preoccupatevi se il vostro stomaco si ribella: è il modo più rapido, per il nostro corpo, di liberarsi dalle energie assorbite, troppo pesanti per essere gestite. L’unico modo per “difendersi” è aumentare la propria energia e schermare la propria aura per evitare intrusioni indesiderate.

ENTITA’ ANTICHE O NUMEROSE

Sono tante le occasioni in cui potreste imbattervi in veri e propri vortici di energia: ospedali e manicomi dismessi, vecchie prigioni, antichi castelli e tutti quei luoghi dove si sono svolte torture o che hanno ospitato malati e feriti, spesso prossimi alla morte. Emozioni intense come la paura, il dolore e la disperazione lasciano tracce energetiche piuttosto pesanti.

Le energie pesanti vibrano ad una frequenza più lenta: più è lenta più è solida, pesante, e quindi più vicina al mondo materiale in cui viviamo.

Tutta la materia è semplicemente energia condensata a lenta vibrazione. Noi siamo tutti un’unica Coscienza che ha esperienza di sé soggettivamente. La morte non esiste. La vita è solo un sogno. E noi siamo l’immaginazione di noi stessi.
Bill Hicks

Vi è mai accaduto di entrare in una stanza dove si è appena svolta una lite? Ricordate la sensazione di “aria pesante”? Non a caso c’è il detto “l’aria si taglia con il coltello”. Se solo due persone possono cambiare l’energia di un ambiente, immaginate cosa potreste percepire in un luogo che ha raccolto anni e anni di emozioni negative.

Tempo fa vidi il video di un gruppo di cacciatori, invitati a esplorare un castello medievale in Germania, tutt’ora abitato dalla famiglia che lo ha acquistato. Gli stessi proprietari ammisero di convivere con la costante sensazione di essere osservati, di sentirsi saltuariamente stanchi, spossati e di avvertire un peso sul petto ogni qualvolta si trovassero in soggiorno. Durante l’esplorazione si spinsero nelle segrete del castello: luogo di prigionia, tortura e morte, presidiato dallo stesso boia, e oltre ad avvertire in modo netto il cambio di energia registrarono le richieste di aiuto e i lamenti di molte entità intrappolate. Uno dei cacciatori si ritrovò a terra a causa di un forte colpo al petto che gli causò difficoltà respiratoria per alcuni minuti e una debolezza fisica diffusa, per il resto della giornata.

Sono quasi sicura che ora stiate pensando <merda! Allora esistono entità cattive che possono farci del male!>. In realtà, possono “toccarci” solo se noi glielo permettiamo o se interagiamo con loro nel modo sbagliato.

Ricordiamoci sempre che le entità residuali non hanno un’ intelligenza propria, sono semplici energie – più o meno forti – che reagiscono ad altre energie e, quindi, alla nostra presenza. Non fanno distinzioni fra bene e male, fra giusto e sbagliato, perchè vivono in un loop emozionale. Siamo noi gli esseri pensanti qui, e dovremmo essere noi a comportarci in modo adeguato alle circostanze. Per un solo momento mettetevi nei panni dell’entità residuale del boia che per anni ha vissuto nel buio delle segrete convivendo con la disperazione, il dolore e la morte. La sua memoria energetica non conosce altro che questo tipo di energia, si è nutrita solo di basse vibrazioni e può reagire esclusivamente nell’unico modo che conosce. La sua reazione è stata prevedibile e conseguente all’approccio sbagliato del cacciatore: dal suo punto di vista si è semplicemente difeso da una minaccia sconosciuta e, dandogli una spinta per allontanarlo e creando quindi un contatto, l’entità ha assorbito parte dell’energia del cacciatore… ecco spiegata la sua conseguente stanchezza.

Quando incontriamo, o conviviamo, con delle energie residuali così basse è assurdo pensare che trattarle con rispetto sia il metodo giusto per creare una convivenza pacifica, non puoi creare una comunicazione e chiedere loro gentilmente di andarsene dalla tua casa. Non hanno né intelligenza né coscienza e il loro unico istinto è quello della sopravvivenza, usando noi – esseri viventi – come batterie inesauribili. La sonnolenza, la spossatezza e il senso di oppressione al petto provati dai proprietari del castello, sono segnali classici: le entità residuali si nutrono della loro energia ogni volta che ne hanno la possibilità e, a quanto pare, con il loro permesso.

Purtroppo l’ignoranza non perdona e bisognerebbe sempre ricordare che la malattia si manifesta nel fisico a causa di un abbassamento di energia: più l’energia vibra veloce ed è più leggera più siamo in salute, più l’energia vibra lentamente ed è più pesante più ci si ammala. Per questo non possiamo semplicemente convivere con entità residuali così “basse”.

COME ELIMINARLE?

Ovviamente con l’energia! Il buio, le emozioni negative ripetute nel tempo e l’assenza di un’energia più leggera hanno contribuito a rendere queste energie più pesanti e più forti. In casi come questo l’unico modo è fare pulizia: oltre alla pulizia “materiale” serve ovviamente un intervento energetico per alzare le vibrazioni dell’ambiente – e magari anche le proprie – e dissolvere le memorie troppo pesanti e nocive per la nostra salute.

INQUILINI INDESIDERATI

Come dovremmo comportarci quando ci accorgiamo di avere un inquilino indesiderato proprio in casa nostra? Dimentichiamo per un attimo castelli, istituti inquietanti e case antiche e concentriamoci sul nostro piccolo e moderno appartamento: non è così inusuale avvertire delle presenze anche in abitazioni più recenti. Chi studia questi fenomeni ha potuto constatare che molte entità residuali si manifestano dopo traslochi e ristrutturazioni perché si sentono incuriosite o addirittura disturbate dai cambiamenti. A mio parere, molto più semplicemente, muoviamo energie che erano “ferme” da tempo, e non è necessario eseguire ristrutturazioni o spostare mobili ma è sufficiente che la casa cambi inquilino. È una conseguenza naturale al cambio di energia. Ad ogni ristrutturazione, pulizia della casa o spostamento degli arredi, muoviamo inevitabilmente le energie dell’ambiente e, le entità residuali, reagiscono al cambiamento manifestandosi.

Nel 2002 comprai un’ appartamento costruito negli anni ’60 e durante la ristrutturazione si manifestò un’entità che, dalle sensazioni che mi dava, non era affatto contenta della mia intrusione. L’episodio più brutto accadde nella stanza che poi avrei adibito a studio: mentre toglievo la vecchia carta da parati, oltre alla sensazione di disagio, iniziai a sentirmi spaventata, mi sentii come soffocare e, da quel momento non riuscii più ad entrare in quella stanza da sola.

Nonostante l’appartamento fosse stato smembrato e rifatto completamente, quando ci andai a vivere le energie erano orribili e, dopo un anno di cambiamento e pulizia, non riuscivo ancora a stare da sola in quella stanza, neanche con la porta aperta. Persino il mio compagno perennemente scettico avvertiva il problema: l’energia della casa era come spezzata, frammentata, e avevo sempre la sensazione che non fosse mia, al contrario dell’entità ospite che, saltuariamente, faceva capolino in soggiorno per controllare la situazione, si sedeva sul divano accanto a me per un po’, per poi tornarsene tranquillamente nel “suo” studio. Anche se adesso la spiegazione mi sembra molto semplice, allora ci misi diversi mesi per appropriarmi in modo definitivo del mio appartamento, anche perchè quando un inquilino abusivo si manifesta in modo palese è più che naturale sentirsi a disagio e spaventati.

PULIZIA ENERGETICA

Come sapete, ognuno di noi ha una propria energia (aura) e lo stesso vale per le entità residuali (che sono di fatto energia), gli oggetti (che assorbono le energie con cui entrano in contatto) e le case (che si adattano e mantengono le energie dei propri inquilini). L’equazione è molto semplice: la nostra energia deve armonizzarsi con quella dell’ambiente in cui viviamo. Se sono presenti energie residuali dobbiamo alzare le vibrazioni della casa in modo che l’entità si dissolva naturalmente. Per chi pratica Reiki, Pranoterapia o è abituato a lavorare con l’energia e la visualizzazione, sarà molto più semplice e veloce, mentre per tutti gli altri occorrerà un po’ di pratica e di tempo. Per iniziare vi consiglio di “pulire” una stanza alla volta.

  • Immaginate di essere al centro della stanza da pulire.

  • Portate l’attenzione al pavimento e immaginate che si trasformi in una lastra luminosa, come se il solaio si riempisse di luce.

  • Usate la stessa immagine per le pareti, una ad una, e terminate con il soffitto.

  • Ora utilizzate la luce come se fosse una fiamma ossidrica e sigillate fra loro pareti, pavimento e soffitto.

  • Appena sentite che l’ambiente si è trasformato in un cubo luminoso e sigillato, riempitelo completamente di luce. Potete usare l’immagine a voi più comoda: alzare la lastra di energia dal pavimento al soffitto, farla avanzare da una parete all’altra, oppure potete riempire la stanza utilizzando un’onda di energia come se fosse acqua. La cosa importante è che, alla fine della visualizzazione, abbiate ottenuto un cubo di luce, pieno e compatto.

  • Procedete allo stesso modo per ogni stanza della casa.

  • Infine assemblate i vari ambienti, i vari cubi, l’uno all’altro in modo da rendere compatta l’intera abitazione. Dovrete sentirla come un’unica entità, come un unico blocco luminoso.

  • Per chiudere la pulizia, a me piace immaginare un esplosione di energia dal centro dell’appartamento, in modo da farla espandere per qualche metro oltre le mura esterne. Come un enorme respiro per farle buttare fuori tutta l’energia buona che contiene. Voi potete usare l’immagine che preferite, quella più naturale per la vostra mente. In questo caso non è importante il modo ma l’intenzione.

  • Non preoccupatevi se all’inizio l’esercizio vi sembrerà difficile, lento o faticoso, è solo questione di pratica e disciplina mentale. Diventerà semplice e automatico.

  • Se durante la pulizia di un ambiente doveste incontrare delle resistenze, prendete atto di cosa blocca la luce (potrebbe essere uno spazio in particolare o un oggetto) e insistete, con attenzione, fino a che il blocco non si sarà dissolto. È facile incontrare energie più dense ma ricordate che niente può bloccare la vostra luce, quindi armatevi di pazienza e costanza e continuate la vostra pulizia senza lasciarvi distrarre.

Potete utilizzare la pulizia energetica ogni volta che ne sentite la necessità: in casa vostra, nell’ambiente di lavoro o in qualunque altra stanza vi sentiate a disagio.

Per la pulizia di casa vostra cercate di essere costanti, almeno i primi tempi, ripetendola una volta a settimana. Ricordate che la sua energia viene influenzata da ogni persona con cui entra in contatto quindi anche da eventuali ospiti, discussioni, nervosismi e stress accumulati durante la giornata: ogni emozione viene rilasciata automaticamente nell’ambiente, per questo è importante essere costanti nella pulizia per mantenere alta l’energia. La vostra casa deve essere il vostro “angolo di mondo sicuro”, più la sua energia sarà sana più voi sarete protetti e in salute.

L’UOVO ENERGETICO

E se vi capitasse di entrare in contatto con un’entità che vi succhia energia ma non aveste né il tempo né la forza per fare una pulizia dell’ambiente? Semplice, proteggete voi stessi con un uovo energetico! uovo di protezioneVisualizzate un uovo fatto di energia – potete immaginarlo del colore che preferite – e createlo intorno a voi, intorno alla vostra aura. Potete anche visualizzarlo davanti a voi ed entrarci dentro successivamente. Questo è il vostro scudo energetico e serve per preservare la vostra energia e proteggervi da influenze esterne. E’ utile non solo per protezione da eventuali entità, ma anche dai vampiri energetici – quelle persone che succhiano la vostra energia ogni volta che le incontrate – e per creare una barriera energetica quando entrate in un ambiente che vi mette a disagio. Proteggete prima voi stessi e, se ve la sentite, successivamente agite sull’ambiente.

Ci sono tanti modi, tante visualizzazioni che ci permettono di usare la “luce” per pulire gli ambienti e per proteggerci da eventuali intrusioni. Ognuno di noi deve trovare il proprio metodo e utilizzare il proprio EXPECTO PATRONUM.

Voi quali metodi utilizzate e quale ritenete più efficace per la pulizia degli ambienti e per la propria protezione?