La paura di Manuela

Ieri sera sono andata a cena da Stefano e Manuela e, siccome sono poco curiosi, hanno voluto parlare di ciò che mi sta accadendo. Ovviamente siamo caduti sull’argomento “fantasmi” e Manu si è spaventata molto. Quando sono tornata a casa, infatti, non ho fatto in tempo ad addormentarmi che mi è venuta a cercare.

Aiuto, ho paura

Sono nella mia vecchia cameretta e sto dormendo nel mio lettino, sul fianco sinistro, con il viso rivolto alla perete. Quando sento una presenza alle mie spalle mi giro e vedo Manuela con gli occhi fissi su di me, in piedi, in mezzo alla stanza.

– Manu, che c’è? –

– Ho freddo, ho paura e non riesco a dormire. –

Cerco di rassicurarla e le cedo il posto nel mio letto.

– Qui sei al sicuro, non può accaderti nulla. Dormi tranquilla. Ti proteggo io. –

Lei si sdraia girandosi sul fianco sinistro e rannicchiando le gambe. Vedendola tranquilla decido di andare a fare una chiacchierata con mia nonna. Quando entro in cucina la vedo di spalle mentre lava i piatti. Indossa un’abito a scacchi blu e verdi – come al solito – il suo preferito quand’era viva. Non parliamo, non riesco neanche a vederle il volto. Resto in silenzio sulla soglia della stanza, a osservarla mentre sbriga le sue faccende… e mi sveglio.

La notte è stata un po’ strana. Ricordo di aver pensato di aiutare Manu ad addormentarsi mandandole luce, per farla sentire serena e protetta. Quando oggi ci siamo sentite mi ha confessato di essersi agitata molto a causa degli argomenti da brivido. Quando è andata a dormire provava una certa apprensione, una sorta di ansia mista a paura. Ma ricorda anche di avermi pensata e di essersi addormentata subito dopo, esattamente nella posizione che le ho descritto di aver visto in sogno.

Riflessione

E’ l’amicizia che unisce noi due ad aver permesso questo contatto? O l’energia permette di avere un legame così potente fra ogni essere vivente, indistintamente? Una cosa è certa, questa è un ulteriore conferma del “basta il pensiero per chiedere aiuto”…e ottenerlo direi!

Beh, sembra che il mondo dei sogni annulli tutte le regole convenzionali dello spazio-tempo, permettendoci di comunicare con chiunque: vicino o lontano, vivo o morto.